Villa Magnisi a Palermo… mette insieme Avis e Medici in una serata di gala.

Tutto pronto per l’Avis Comunale Palermo, così ormai come da diversi anni invita tutti i donatori a partecipare alla serata di Gala organizzata per il 7 GIUGNO 2019, a Villa Magnisi in Via Rosario da Partanna Padre 22, all’insegna del divertimento e sull’importanza della donazione del sangue con un Rinfresco di benvenuto, Open bar,  live set “The Bleach”, Dj set Danilo Giucastro e “PanziCabaret”.

Saranno presenti oltre al presidente dell’Avis  Comunale Luigi Spicola medico, Salvo Calafiore presidente dell’Avis Provinciale di Palermo e Salvatore Mandarà presidente dell’Avis Regionale Sicilia e il dott. Luigi Galvano della FIMMG. Si parlerà e si definirà attraverso una dichiarazione di intenti un progetto: “Insieme si può” che mette, attraverso una visione comune l’Avis Regionale Sicilia che rappresenta tutte le Avis siciliane e la Federazione Italiana Medici Medicina Generale della Sicilia   per avviare percorsi di comunicazione e rete che consenta uno scambio di attività di promozione sociale e di prevenzione della salute del donatore in quanto cittadino.

L’AVIS (Associazione Volontari Italiana del Sangue) Regionale Sicilia e la FIMMG (Federazione Italiana Medici Medicina Generale) Sicilia intendono stipulare un protocollo di collaborazione che consenta una migliore promozione della donazione e prevenzione delle malattie nel donatore.

Il medico di famiglia, o medico di medicina generale (M.M.G.), è il medico che, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, si fa carico dell’assistenza primaria dei cittadini che lo hanno scelto. Infatti, i MMG sono scelti da ciascun cittadino e stabiliscono con ciascuno di loro un rapporto fondato sulla fiducia e si fanno carico della tutela della salute dei propri pazienti. Tale tutela si compendia soprattutto, ma non solo, in: prevenzione individuale delle malattie croniche non trasmissibili (per esempio, diabete e malattie cardio-cerebrovascolari), delle malattie oncologiche (per esempio, tumore della mammella, della cervice uterina, del colon), delle malattie infettive (per esempio, l’influenza); diagnosi precoce delle malattie croniche; conduzione di queste in collaborazione con i consulenti specialisti del territorio ed ospedalieri; diagnosi e cura delle malattie acute; fragilità e quindi domiciliarità e terminalità. Inoltre i MMG accolgono tutti i cittadini, senza alcuna distinzione di sesso, età (fatta salva l’età di pertinenza dei pediatri di libera scelta), credo religioso o politico. Essi adottano nell’esercizio della loro professione, un approccio bio-psico-sociale. Ciò vuol dire che affrontano i problemi di natura sanitaria del paziente valutando non solo l’elemento biologico ad essi connesso ma anche l’influenza che su di essi possono avere il contesto familiare, sociale e lavorativo in cui il paziente vive. Ulteriori elementi che caratterizzano la sua azione sono il coinvolgimento dei propri pazienti nella scelta del percorso diagnostico e terapeutico e la longitudinalità (la durata nel tempo) del rapporto di fiducia nonché alla sensibilizzazione alla donazione del sangue (ACN, art. 45, comma 4, punto b).

L’Avis opera nel rinforzo nelle motivazioni che hanno spinto la singola persona a diventare donatore, palesando il valore culturale, sociale, etico, pedagogico dei principi ispiranti della Associazione.

A questo va aggiunta la capacità di coinvolgere l’intera società, i cittadini, al fine di far crescere in essi la consapevolezza sui temi sociali orientandoli verso processi virtuosi di partecipazione e di cambiamento che sfociano in una responsabilità condivisa.

Questo volontariato differisce dalle altre componenti di terzo settore anche perché non esaurisce la propria funzione nel fare, sperimentare e gestire interventi e servizi, ma trae il proprio valore fondante nel suo saper essere, nei valori che rappresenta e che veicola, e quindi nella funzione di sviluppo della solidarietà e nella creazione di beni relazionali.

È innegabile che il nostro primum movens è un valore che potremmo definire “strumentale”, nel senso della sua specifica finalizzazione al raggiungimento di un obiettivo ben preciso e cioè la capacità di fornire una risposta efficace ad un bisogno di salute fondamentale, ma anche a sostenere il principio di equità delle cure.

AVIS, infatti, in sinergia con le istituzioni, gli operatori sanitari del settore ed altre associazioni di donatori, agisce prioritariamente per la promozione della donazione del sangue e degli emocomponenti e per il sostegno dei bisogni di salute dei cittadini. Quest’azione viene svolta favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale e della migliore qualità possibile. Le normative nazionali e regionali di questo delicato settore riconoscono l’insostituibile ruolo dei donatori di sangue e delle loro associazioni che, con la propria opera, assicurano un flusso di donazioni periodiche e gratuite, coerente con le esigenze del Sistema trasfusionale, sottoposte a controlli sanitari costanti e puntuali, per il raggiungimento di quegli obiettivi.

Nella visione allargata della nostra missione, quest’obiettivo è perseguito nel contesto più ampio di tipo culturale e sociale che individua la donazione di sangue come un gesto concreto di solidarietà vissuta e che promuove la cittadinanza partecipata.

Al fine del perseguimento degli obiettivi sopra ricordati, le attività specifiche della nostra Associazioni si attuano principalmente con: promozione della cultura della solidarietà, del dono e della cittadinanza attiva; chiamata per donazione del donatore, su accoglienza e fidelizzazione; comunicazione; raccolta di sangue ed emocomponenti in via convenzionale; promozione della salute e di stili di vita sani e positivi.

 

Il progetto, di grande rilievo perché frutto di forti sinergie e convinte posizioni, punta a sensibilizzare la popolazione alla cultura della solidarietà, della donazione del sangue e degli emocomponenti ed anche della prevenzione delle malattie, coinvolgendo i medici di famiglia nell’opera di una loro promozione tra le generazioni giovani e meno giovani tra i propri assistiti.

Per i Medici di famiglia, il progetto prevede che il MMG: esponga un manifesto che parli della donazione, del ruolo delle associazioni di volontariato nell’ambito del sistema sanitario regionale e dell’Avis che è presente in 160 comuni della Regione Siciliana; risponda alle eventuali domande dei propri assistiti sulla donazione, contribuendo alla sua promozione; accolga ed esponga eventuali programmi di raccolta del sangue organizzati in luoghi prossimi al suo studio.

Per l’Avis, il progetto prevede: la redazione di manifesti e di opuscoli che parlino della donazione del sangue e degli emocomponenti; l’organizzazione di incontri di formazione/informazione sulla donazione del sangue per i MMG, in collaborazione con la FIMMG.

L’obiettivo è quello di mantenere la costante crescita registrata negli ultimi anni e contribuire a raggiungere l’autosufficienza in globuli rossi e in emocomponenti e quindi ridurne la necessità di importazione.

Le foto del 2017

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