Vaccino antinfluenzale gratuito per i donatori di sangue

Anche quest’anno il vaccino anti-influenza è gratis per tutti i donatori di sangue. Un’opportunità che torna anche quest’anno – dice Salvatore Mandarà  coordinatore CIVIS Sicilia in rappresentanza di Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa Italiana –  dopo la positiva esperienza della scorsa stagione, quando proprio questa possibilità ha contribuito all’inizio del 2019 a diminuire nel periodo del picco invernale, le carenze di sangue in terra siciliana soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio.

L’ annuncio è arrivato dal Centro nazionale sangue (Cns) e il Coordinamento delle associazioni Civis, in occasione dell’avvio ufficiale della campagna vaccinale previsto per la prossima settimana anche se ancora non sono chiare le modalità di erogazione del vaccino. I donatori – spiega una nota del Cns – sono invitati a contattare il proprio medico di famiglia, la propria associazione o centro trasfusionale di riferimento, per capire con quale modalità viene erogato il vaccino nella propria Regione. Per questo insieme al volontariato ci siamo attivati per far inserire i donatori tra le categorie a cui viene offerta la vaccinazione. Anche quest’anno auspichiamo un’adesione massiccia da parte dei donatori.

Se si confrontano i dati della stagione influenzale 2017-2018 e di quella 2018-2019, la prima in cui il vaccino è stato offerto gratuitamente – evidenziano dal Cns – si osserva “un chiaro aumento della disponibilità di sangue nella bacheca Sistra, che regola le compensazioni interregionali. Nelle settimane precedenti e successive al picco 2017-2018, infatti, le regioni hanno messo a disposizione meno di mille unità, con un minimo di 340 sacche disponibili la settimana dopo il picco. L’anno successivo, invece, la disponibilità non è mai scesa sotto le 5 mila unità”.

“E’ decisamente un bene che l’iniziativa sia stata replicata – commenta Sergio Ballestracci, coordinatore pro tempore del Civis – perché attraverso una dimostrazione di particolare attenzione verso la salute degli 1,8 milioni di donatori, si riesce sia a sensibilizzarli al tema delle vaccinazioni che ad evitare le carenze che possono mettere a rischio interventi complessi, come i trapianti, ma anche le terapie salvavita per i pazienti che dipendono periodicamente dalle trasfusioni, tra i quali i talassemici”.