S.O.S giovani in poltrona…per donare.

Un problema che il COVID19 ha portato all’interno della nostra Avis è non aver potuto iniziare il

“Progetto Scuola”, un progetto che sembra non avere alcun valore, ma che crediamo sia alla base di tutto, perché ci affianca ai giovani, che sono vasi da riempire, di cultura, di ricchezza e di solidarietà.

I giovani sono ponte verso il futuro per trasformare il cambiamento in miglioramento.

Tutto inizia dai giovani. La maggior parte dei nostri donatori, che attualmente ha 40 – 50 o addirittura 60 anni, ha iniziato a donare da giovani, in un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, e ad oggi c’è anche chi porta la soglia delle 100 donazioni dietro.

Questo articolo è rivolto soprattutto ai ragazzi, per far capire l’importanza del dono, nonostante non si possano fare conferenze e non gli si può spiegare come ci si sente dopo aver donato, attraverso il linguaggio degli occhi, che esprimono gioia solo a parlarne, lo si fa attraverso uno schermo; dato che ormai i giovani di oggi sono considerati come la “generazione social” le notizie arrivano in modo diretto.

Clara, 20 anni; – Per me il ‘progetto scuola’ è stato fondamentale per poter diventare una donatrice, le paure inizialmente erano tante, ma come si può spiegare la felicità di aver donato una vita a chi ne avesse di bisogno?

Non sono solo io che vi porto la mia esperienza ma anche altri giovani che come me hanno avuto l’opportunità di partecipare a queste conferenze;

Laura, 20 anni; Una delle migliori conferenze a cui abbia partecipato, per me è stato importante, per far capire a me e a tutti i miei coetanei, l’importanza di donare, l’importanza di salvare delle vite.

Daniela, 20 anni; Mille paure in testa, mi sentivo disorientata, non sapevo se farlo o meno, le conferenze a cui ho partecipato hanno dato tregue alle mie paure ed eccomi qui, dopo due anni sono ancora una donatrice.

Vincenzo, 19 anni; Il “Progetto Scuola” organizzato dall’ Avis Giarre – Riposto, si è rivelato di fondamentale importanza, sia per me che per i miei coetanei. Spiegandoci come, con un piccolo ma significativo gesto, si possa salvare una vita, ci ha dato l’opportunità, fin dai primi anni della nostra maggior età, di diventare donatori di speranze e di sorrisi.

… queste sono state le parole di Clara, Laura, Daniela e Vincenzo, ma come loro tanti altri, e perché non diventare anche tu un donatore?

Nonostante il COVID19, nonostante non ci sia il progetto scuola, nonostante tutto, sii presente, sii quella goccia che manca per riempire la sacca, fai la differenza, fai il cambiamento, diventa migliore salvando una vita.

Volontaria di Servizio Civile

Mammino Clara – Avis Giarre Riposto