Il Plasma Iperimmune che ci Unisce… Webinar 7 dicembre ore 17.00

Il Confronto e il  Dibattito all’interno del CIVIS (Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa Italiana) caratterizzerà  il  sulla donazione di plasma e del plasma iperimmune e le sue procedure. E’ la  necessità di una campagna di promozione, sensibilizzazione e comunicazione adeguata ed efficace affinché si possa donare il plasma per le patologie le finalità previste e il plasma iperimmune dei guariti dal corona virus, perché possano sottoporsi alla pratica donazionale.

Anche perché in attesa del vaccino, la cura con il plasma iperimmune, se pur con l’utilizzo compassionevole è diventato un farmaco salva vita, contro il covid19.

I dati emersi, parlano chiaro. Il corona virus nel 2020 ci ha fatto fortemente evidenziare l’importanza della donazione del sangue ed in particolare del plasma come farmaco salva vita e del plasma iperimmune non solo come cura compassionevole ma anche come terapia sperimentale per i malati da covid19. Si tratta di una pratica antica che ha riscosso in passato notevoli successi anche con altri virus. I risultati ufficiali dello studio non sono ancora stati comunicati anche se ufficiosamente si prospetta essere un’arma vincente nella lotta contro questo virus. In Sicilia sono stati autorizzati tutti e 33 i centri trasfusionali presenti nell’isola a trattare e lavorare il plasma, mentre la comunicazione, la promozione, la sensibilizzazione  è rimasta, cosi come prevista dalla 219/2005 alle associazioni dei donatori di sangue.

I criteri dettati dal Centro Nazionale Sangue, dal Ministero della Salute e dal DASOE siciliano, di selezione del donatore e per le successive fasi di qualificazione del prodotto dove in particolare specifica che il donatore deve avere le seguenti  caratteristiche: Guarito da COVID 19 con doppio tampone negativo, e il Plasma del donatore deve avere dalle titolazioni anticorpi neutralizzanti il virus con titolo superiore a 1/160 e pare che solo il 20% dei guariti abbiano queste caratteristiche anticorpali indispensabile per una cura efficace. Occorre avere gli esami previsti per i donatori di sangue nella norma ed in più alcuni test virali aggiuntivi (parvovirus, epatite A, Epatite E, Covid).

Il sostegno del Centro Servizi del Volontariato Etneo è fondamentale per consolidare la rete associativa, che se pur in video conferenza mettererà in luce tesi, ma anche bisogni di un volontariato dove occorre tanta “Solidarietà, Sussidiarietà e rispetto al diritto alla Salute”.

Subito dopo il Webinar, alle 18.00 attraverso un Focus group per gli ETS che si occupano di donazione, per finalizzare la compilazione del documento di programmazione 2021, il tutto in videoconferenza sulla piattaforma GoToMeeting .