Civis è l’acronimo del Coordinamento interassociativo dei volontari italiani del sangue: riunisce infatti le più importanti associazioni italiane che si occupano di donazione, promozione e sensibilizzazione alla racconta del sangue. Fanno parte di Civis: Avis, Fidas, Fratres e Croce rossa italiana. Con questa premessa, sicuramente ogni occasione per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione di sangue rimane propizia ma occorre sempre, quando si parla anche di “raccolta” effettuarla in modo programmato sulla base delle effettive necessità, oggi in un momento particolare dove l’allarmismo diffuso può portare nelle prossime settimane ad un carenza di sangue sia in Sicilia che in tutta Italia.
Lo stop di 28 giorni alle donazioni di sangue, in via del tutto precauzionale visto che non è documentata la trasmissione per via trasfusionale del virus, per tutti coloro che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese o che siano transitati ed abbiano sostato dal 01 febbraio 2020 nei Comuni italiani interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio monitorate dal Centro Nazionale Sangue che aggiorna le misure contro l’epidemia.
La circolare prevede anche, tra le altre raccomandazioni quella di misurare la temperatura ai potenziali donatori ai centri di raccolta. Le associazioni vengono invece invitate a diffondere le informazioni sul virus ai donatori. Per i donatori le precauzioni da adottare sono quelle valide per tutti contro il coronavirus, ricordando sempre che il requisito fondamentale per donare è essere in buona salute, basta un raffreddore per essere esclusi”.
“I donatori possono continuare a donare senza timori, – afferma Salvatore Mandarà, portavoce del Civis siciliano, che segue attentamente tutti i suggerimenti e le precauzioni emanate dal Centro Regionale Sangue e Centro Nazionale Sangue, che sono sempre valide, soprattutto nel periodo di massima diffusione dell’influenza”.
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