Il numero da ricordare, nel 2021 appena trascorso, e per il quale lavorare insieme per trovare una rapida soluzione, è 421. Sono le raccolte associative programmate che solo nella provincia di Palermo, che sono state annullate a causa della carenza di personale sanitario. A spiegarlo è il presidente di Avis Regionale Sicilia, Salvatore Calafiore: «Purtroppo è una condizione che sta continuando a penalizzarci. In molti sono stati impegnati per la campagna vaccinale contro il Covid e le Udr sono rimaste scoperte. In più, complici i mesi più duri per la pandemia, non abbiamo potuto proseguire l’attività di sensibilizzazione nelle scuole e, sia per il globuli rossi che per il plasma, abbiamo chiuso al di sotto dei nostri obiettivi». Tuttavia, occorre ricordare come la Sicilia sia una delle regioni italiane con il più alto numero di pazienti talassemici: «Sono circa 2700 – commenta – a cui dobbiamo assicurare ogni 25-30 giorni le sacche per le trasfusioni e non sempre questo è avvenuto con puntualità. La disponibilità di sangue c’è sempre stata perché con il Covid molti interventi erano stati rinviati, ma con la ripresa delle attività e le difficoltà di reperimento del personale sanitario, andiamo in affanno». In merito al personale sanitario, si sta provando a risolvere il tema della carenza coinvolgendo i medici di base, ma come sottolinea Calafiore, «il vero cambiamento riusciremo a ottenerlo se diventerà effettivo l’impiego degli specializzandi. Aspettiamo, proprio su questo, conferma dal Policlinico di Palermo». Per il mandato, gli obiettivi da centrare sono già definiti: «Attività di formazione per il personale sanitario responsabile delle unità di raccolta, formazione per i dirigenti associativi, così da essere in linea con le nuove direttive di privacy e riforma del Terzo Settore, e coinvolgimento dei giovani. Sono dirigente da 46 anni – confessa – e bisogna dare spazio alle nuove generazioni. Non è facile, è un processo che richiede tempo, ma stiamo cercando di farci segnalare dei nominativi dai singoli presidenti delle sedi Provinciali per provare a ricreare un Gruppo Giovani che promuova l’interesse verso la vita avisina». Sarebbe un bel modo anche per celebrare Paolo Giaccone, professore di Medicina Legale al Policlinico di Palermo, e fondatore dell’Avis Comunale, la prima di tutta la Sicilia. Giaccone venne ucciso dalla mafia nel 1982 per essersi rifiutato, come medico legale, di modificare una perizia. Proprio all’Avis Comunale, di cui fa parte il presidente Calafiore, la famiglia del professore ha donato il suo studio personale (visibile nella foto qui accanto).
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