Le Avis in Sicilia… per Nicola Gratteri

Nicola Gratteri tra i finalisti del “WIN WIN Gothenburg Sustainability Award”

Il procuratore capo di Catanzaro, donatore con l’Avis Comunale di Locri, è in lizza per il prestigioso premio che, quest’anno, è dedicato all’impegno nella lotta alla corruzione

È considerato il premio “per la sostenibilità” più importante del mondo. Si tratta del “WIN WIN Gothenburg Sustainability Award”, il riconoscimento che dal 2000 ogni anno viene assegnato a persone e organizzazioni nel mondo che si impegnano per il raggiungimento di un futuro sempre più sostenibile. Per far capire il prestigio di questo premio, basta scorrere i nomi delle personalità a cui negli anni è stato conferito: dall’ex segretario dell’ONU, Kofi Annan, all’ex vice presidente degli Stati Uniti e premio Nobel per la Pace nel 2007, Al Gore.

Il tema di ogni edizione viene ispirato da uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e quello di quest’anno è la lotta alla corruzione. Tra i cinque finalisti per il 2021 c’è Nicola Gratteri che, oltre a essere il procuratore capo di Catanzaro, è anche donatore con l’Avis Comunale di Locri (in provincia di Reggio Calabria): “Pubblico ministero nel più grande processo d’Italia contro la mafia – si legge nelle motivazioni della nomina – responsabile dell’incriminazione di oltre 350 persone per presunti legami con l’organizzazione mafiosa ‘Ndrangheta che opera nell’Italia meridionale. La giuria ha nominato Gratteri per la sua determinazione nel mettere la sicurezza collettiva davanti alla sua sicurezza personale, al prezzo di essere costretto a vivere sotto costanti minacce di ritorsione da parte delle organizzazioni criminali che si è impegnato a combattere”.

Nicola GratteriNicola Gratteri nel suo intervento all’Assemblea Generale di AVIS nel 2018

Gli altri finalisti sono: IWA (Integrity Watch Afghanistan), un’organizzazione senza scopo di lucro che lavora per far luce sulla corruzione nel Paese; Hamzat Lawal, attivista nigeriano e co-fondatore dell’organizzazione Connected Development e dell’iniziativa Follow the money; Jóhannes Stefánsson, informatore islandese che ha rivelato “The fishrot files”, lo scandalo di corruzione con radici in Islanda e Namibia; ICIJ (International consortium of investigative journalists), la rete globale di giornalisti e media che lavorano insieme per denunciare la corruzione tra coloro che sono al potere.

 

Secondo l’Ocse, la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale, ogni anno il denaro perso a causa della corruzione ammonta a circa 4mila miliardi di dollari: «La lotta alla corruzione spesso comporta rischi e richiede coraggio – spiega la presidente della giuria del WIN WIN Award, Emma Dalväg – Siamo molto orgogliosi di presentare una vasta gamma di finalisti che, in modi diversi e in diverse parti del mondo, lottano per un mondo più equo e sostenibile».