l’Avis provinciale e regionale… a fianco dei Villabatesi Avisini

È diventata oramai una querelle, che dovrà  necessariamente riconoscere l’impegno di tanti anni di sano volontariato. L’ Avis di Villabate dopo tanti anni di nomadismo, nel 2008 il presidente Biagio Fiscelli, riuscì ad avere, da parte dell’amministrazione comunale, l’uso di un appezzamento di terreno incolto in via Rita Levi Montalcini e  raccolta la disponibilità dei Villabatesi volenterosi, riuscì a trovare i fondi necessari,  per la concessione di questo terreno, bonificandolo. La piantumazione di alberi, l’apposizione di una casetta prefabbricata diede luce alla sede di Avis intitolandola a Onofrio Canale, medico Villabatese.
Nel 2016, quasi a ridosso del termine della scadenza della concessione dell’uso del terreno comunale, il direttivo avis ha chiesto e protocollato presso l’ufficio comunale la richiesta, per  il rinnovo della concessione senza avere mai nessuna risposta in merito da parte dell’amministrazione comunale e dal sindaco pro-tempore
Nel 2018 invece, il comune a firma del sindaco, invia invece ben 2 richieste di sgombero indirizzate al presidente non più in carica, Biagio Fiscelli.  Lo stesso sindaco che ricevendo al palazzo di città il presidente dell’Avis provinciale di Palermo Salvatore Calafiore e il presidente dell’Avis regionale Sicilia Salvatore Mandarà, aveva rassicurato gli stessi che il terreno sarebbe stato sottratto solo quando il comune di Villabate, tra i propri beni confiscati alla mafia, avrebbe trovato un’idonea e dignitosa struttura da assegnare all’Avis comunale di Villabate per l’operosita meritoria nei confronti dei malati.
Arriva invece il mese di Febbraio 2021, ed il consiglio direttivo dell’Avis ripresenta nuovamente la richiesta,  che con diniego  invita l’Avis a lasciare la sede entro giorno 10 Luglio 2021.
La storia non è ancora finita, il presidente dell’Avis Regionale Salvatore Calafiore farà visita al Sindaco di Villabate per trovare la giusta e dignitosa soluzione, in attesa di un lieto fine.