I grandi giornali e la RAI si occupano del fenomeno Avis e della cultura della donazione della comunità ragusana.

I continui successi dell’Avis Comunale di Ragusa hanno raggiunto i livelli più alti nel mondo dell’informazione giornalistica. La RAI siciliana proprio, cosi come aveva fatto in precedenza, la scorsa settimana, si è occupata della nostra Avis con un servizio encomiabile da parte del giornalista Antonio Sciotto e del suo collaboratore Vito Tricoli, i quali sono rimasti esterrefatti dal numero di donatori in attesa e della grande sala dove avvengono le donazioni. Sono rimasti ancora piacevolmente sorpresi soprattutto dalle macchine di prelievo di ultima generazione, dalle comode poltrone e dal perfetto sincronismo del percorso preliminare di ogni donatore dal momento in cui esso viene preso in carico dalla reception. Dopo aver visitato la struttura lo stesso Sciotto ha voluto intervistare donatori e donatrici presenti, compreso una giovane donatrice, Greta Geraci,  che dice “per la prima volta ha provato l’emozione della donazione con una serenità e una gioia nel cuore che mi hanno sorpreso”. Ad accogliere i giornalisti  RAI c’erano il presidente Paolo Roccuzzo e alcuni rappresentanti del Direttivo Avis Comunale i quali si sono adoperati per rendere quanto più efficace la “visita giornalistica”. Alla domanda del giornalista Sciotto sul perché proprio a Ragusa si è verificato e continua verificarsi questo coinvolgimento popolare, il presidente Roccuzzo sintetizza le motivazioni principali del successo avisino a Ragusa, sottolineando che “il merito va ai donatori, per la loro sensibilità,  generosità, ai Dirigenti per la loro credibilità e personalità, alle Istituzioni che hanno da sempre sono coinvolti in questa cultura della donazione, a tutto il Personale che con professionalità e senso del dovere hanno espresso in ogni occasione il meglio della loro umanità.  E’ di qualche settimana fa il bellissimo articolo di Giusi Spica sulla Repubblica di Palermo dal titolo” Una questione di sangue, con Ragusa capitale europea dei donatori”. La donazione del sangue, emblema di altruismo e solidarietà sociale – aggiunge Gianpiero Saladino – è presente con il 17,9 per cento della provincia iblea che si sottopone a prelievo, mentre la media italiana si aggira sul 3,5 per cento. In virtù di questa singolare cultura della donazione della comunità ragusana , il giornale pone la citta di Ragusa “Capitale Europea  dei donatori “.

 

Giuseppe Suffanti