L’edizione di quest’anno della Giornata mondiale del donatore assume un significato ancora più particolare.
Il Covid ha rappresentato un nemico ostico da battere e solo adesso, seppur con cautela – dice Salvatore Mandarà di Avis Sicilia – possiamo guardare al futuro con fiducia. Se il rischio di carenza di sangue ed emoderivati legato alla pandemia è stato contenuto e, allo stesso modo, i disagi sociali, gran parte del merito va proprio ai donatori e alle associazioni di volontariato che, anche nei mesi più complicati, non hanno fatto mancare impegno e supporto al sistema trasfusionale. Anche i numeri dimostrano che, nonostante una lieve e comprensibile flessione, il nostro sistema è solido e rappresenta un’eccellenza a livello internazionale.
Oggi, 14 giugno sarà un momento, in tutta la Sicilia, di celebrazione per tutti noi con la speranza che i prossimi mesi, grazie alla campagna vaccinale in crescente diffusione, possano essere forieri di salute e serenità per tutti noi.
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