Fondo attività interesse generale e risorse specifiche ETS

Pubblicato decreto del Ministero del Lavoro con obiettivi generali

 

Carissimi, lunedì 8 marzo, il Ministero del Lavoro ha pubblicato il Decreto Ministeriale n. 9 del 29 gennaio 2021 recante gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili per il 2021 del Fondo per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale (art. 72  CTS) e delle risorse specificatamente destinate al sostegno degli enti del Terzo settore (art. 73 del CTS).

In particolare, il decreto stanzia complessivamente 43.110.000 euro, con le seguenti finalità:

  • Iniziative e progetti di rilevanza nazionale (€ 12.780.000,00): verranno finanziati i progetti presentati dalle APS, ODV e fondazioni di Terzo settore idonei per il 2020 (rispetto all’avviso 2/2020) ma non ammessi a finanziamento a causa dell’esaurimento delle risorse dedicate al Fondo. La nota sottolinea che, anche per il 2021, l’iscrizione al RUNTS non sarà requisito necessario per l’accesso al finanziamento.
  • Iniziative e progetti di rilevanza locale (€ 20.000.000,00): verranno finanziati i progetti individuati dalle Regioni e Province autonome, nel rispetto degli obiettivi generali e delle aree prioritarie di intervento. (Nella tabella in allegato sono riportati gli importi assegnati a ciascuna Regione e Provincia autonoma, per l’anno 2021). La nota specifica che, per il 2020,  risultano finanziabili i progetti presentati da ODV, APS e Fondazioni iscritte ai rispettivi registri di settore e – da aprile 2021 – dalle ODV, APS e Fondazioni iscritte al RUNTS.
  • Contributi per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali (€ 7.750.000,00);
  • Contributo annuo alle persone giuridiche privatizzate (€ 2.580.000,00): il contributo viene destinato a ANMIC, ANMIL, ENS, UICI, UNMS.

Il decreto prevede infine che le attività progettuali finanziabili debbano essere riconducibili alle attività di interesse generale ex art. 5 Codice del Terzo Settore (in calce) e ai 17 obiettivi 2030 dell’ONU (in allegato) e che le procedure finalizzate all’individuazione degli interventi vengano previste tramite separati provvedimenti del Ministero del lavoro.

Fonti

Di seguito il link al testo del Decreto: Link

Di seguito il link al testo del comunicato del Ministero del Lavoro: Link

In allegato, la tabella recante il riparto regionale delle risorse del Fondo e le aree prioritarie di intervento legate agli obiettivi 2030 ONU.

In calce, il recap delle attività di interesse generale previste dall’articolo 72 del Codice del Terzo Settore.

Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore (Art. 72 Codice del Terzo Settore)

Le attività progettuali proposte da APS, ODV e fondazioni del Terzo Settore sono finanziabili – tramite appositi decreti annuali – se appartenente ai seguenti ambiti:

  • interventi e servizi sociali;
  • interventi e prestazioni sanitarie e socio-sanitarie;
  • educazione, istruzione e formazione professionale e attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
  • interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio;
  • formazione universitaria e post-universitaria, extra-scolastica e servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone;
  • ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  • organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse quelle – anche editoriali – di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato;
  • radiodiffusione sonora a carattere comunitario;
  • organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
  • servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
  • cooperazione allo sviluppo, accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
  • attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale;
  • organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
  • agricoltura sociale, beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti;
  • promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale;
  • riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata;
  • protezione civile.