Enna: sicurezza trasfusionale, raggiunti elevati livelli prestazionali

L’Unità Operativa Semplice di Nicosia e di Piazza Armerina, coordinate dal Servizio Trasfusionale, Unità Operativa Complessa di Enna sotto l’attenta direzione del primario, Francesco Spedale, è riuscita negli ultimi anni a raggiungere obiettivi importanti e strategici, al fine di garantire gli standard di sicurezza trasfusionale attraverso un sistema unico di qualità che oggi garantisce livelli prestazionali uniformi in tutte le strutture operanti nell’ambito aziendale.

“La promozione del dono e della qualità – dice Salvatore Mandarà presidente regionale dell’Avis regionale Sicilia – è sinonimo di sicurezza per chi dona e per chi riceve e non solo per il sistema trasfusionale oggi all’avanguardia, ma anche per quello associativo, capace di interagire con le politiche sanitarie dell’ASP di Enna e del suo direttore generale Francesco Iudica e del direttore sanitario Emanuele Cassarà. Ottimo il risultato raggiunto nel 2019 con i 5194 donatori e con le 6902 sacche raccolte, decantato in Assemblea provinciale a Troina nella sua relazione dal presidente Fabio Pedone, proveniente dalle associazioni di Piazza Armerina, Aidone, Leonforte, Barrafranca, Pietraperzia, Villarosa Valguarnera, Nicosia, Agira, tutte con le loro unità e punti di raccolta che riescono a coprire ambiti territoriali molto vasti. Altro importante risultato arriva dall’Avis di Enna che esplica la propria attività all’interno del centro trasfusionale dimostrando alto senso civico, fondamentale nella più piccola provincia siciliana dove ha dimostrato e continua a dimostrare altruismo e solidarietà nella donazione di sangue e plasma”.

“Numeri sicuramente importanti che, con l’ausilio delle due nuove emoteche dell’ASP, acquistate grazie a un progetto regionale ed a quella di Piazza Armerina, ci consentono di fare tanta promozione specialmente tra le nuove generazioni e oggi di raggiungere comuni come Calascibetta, dove finalmente presso l’Avis si possono organizzare e calendarizzare giornate donazionali, così come Gagliano dove già si sono effettuate raccolte sangue che ci consentono – conclude il presidente Mandarà – di raggiungere le piccole comunità  ennesi, con il solo e unico obiettivo; quello di garantire di anno in anno l’autosufficienza ematica provinciale e magari aiutare le province limitrofe ancora non autosufficienti”.