Donne e Avis… tavola rotonda contro ogni pregiudizio.

Si terrà sabato prossimo 13 aprile a Pergusa (EN) alle ore 10.00 l’incontro della Consulta donne dell’Avis Regionale Sicilia.

Il tema è Donne e AVIS…  è un legame importante, per incominciare a cambiare il percorso associativo fatto da una forte rappresentanza di uomini. Ancora una volta l’Avis regionale Sicilia si affida alla forza delle donne non solo per un cambiamento culturale ma anche per affrontare alcune problematiche sociali che vanno perseguite. La consulta già operativa con il regolamento approvato nel 2017, cerca di cambiare seppur lentamente, tra mille difficoltà un approccio ancora fortemente impregnato di maschilismo, d’altronde, l’Avis è lo specchio di una società italiana dove è quasi sempre l’uomo a occupare posizioni di potere.

E’ necessario quindi aggregare – dice Natalina Petralito delegata regionale alla consulta donne – ma anche educare le nuove generazioni per perseguire tali obiettivi con costanza, superando ogni pregiudizio e credendo sempre più nelle proprie capacità, grazie al contributo attivo di tutte quelle donne che vogliono “mettersi in gioco”, per valorizzare in maniera innovativa e partecipata.

Noi donne dobbiamo lottare sia per una società sempre più civile dice – Flavia Migliorisi  consigliere regionale –  non per le quota rosa e dobbiamo sempre dimostrare le nostre capacità sul campo, facendo vedere le nostre qualità nel saper dirigere, a tutti i livelli anche un’associazione di volontariato.

Per riprendere una metafora utilizzata qualche anno fà – dice il presidente di  Avis Sicilia Salvatore Mandarà – voglio immaginare un’AVIS che sappia usare al meglio le ali delle nostre donne e che possa lavorare con attenzione sulla promozione di donazioni mirate e dedicate, sull’inclusione nella vita associativa, favorendo la conciliazione con famiglia e lavoro e sullo studio legato alle patologie di genere.
L’Avis Sicilia con consapevolezza e coraggio è impegnata in una battaglia culturale incentrata sul rispetto reciproco e sulla volontà di far emergere e valorizzare le specificità delle donne conclude – il presidente Mandarà – e non c’è niente e nessuno che possa giustificare alcuna sottomissione, e non si deve avere paura di denunciare i soprusi, perché è solo nel rispetto e nella libertà che vi sono opportunità di crescita.
Alda Merini, simbolo di coraggio e emancipazione della donna, ci ha regalato delle parole, facendone emergere  con lucidità e domande profonde  tutte le magnifiche specificità.