CORONAVIRUS… Il decorso del Covid potrebbe dipendere dal sangue

Tre i fattori chiave: anticorpi contro la proteina spike, numero di antigeni, quantità di RNA del virus

Secondo uno studio condotto da scienziati canadesi e spagnoli e pubblicato sul Journal of Internal Medicine, alcuni fattori specifici influenzano la sopravvivenza dei pazienti nei casi gravi di Covid-19.

Tali fattori, secondo i ricercatori, sono contenuti nel sangue umano, tanto che, già durante la fase iniziale della malattia, i medici sarebbero in grado di prevedere quali soggetti rischiano maggiormente il decesso o un decorso grave dell’infezione.

Tre i fattori a cui fa riferimento lo studio:

– il livello di anticorpi specifici contro la proteina spike del virus SARS-CoV-2 che causa il Covid-19 (considerato l’indicatore più importante);

– il livello di anticorpi specifici per contrastare parti specifiche del virus o antigeni, cioè il numero totale di antigeni;

– la quantità di RNA del virus nel sangue.

Gli anticorpi specifici contro la proteina spike del Covid-19 possono bloccare la replicazione virale, mentre l’antigenimia riflette la quantità totale di sostanze estranee identificate dall’organismo come antigeni. A sua volta, la quantità di RNA virale indica la quantità di virus attualmente presente nel corpo. Quando i livelli di anticorpi contro la proteina S del virus SARS-CoV-2 e gli antigeni sono molto bassi, significa che, nonostante l’infezione stia procedendo, l’organismo non sta reagendo producendone e le probabilità di decorso maligno aumentano.

Allo stesso modo, quando è presente nel sangue un’alta quantità di RNA estraneo appartenente al virus, allora significa che il virus si sta diffondendo.

Ovviamente, sono fondamentali anche i sintomi oggettivi del paziente, che rivelano la serietà o meno dell’infezione.