Consulta Nazionale AVIS Giovani, ecco chi sono i nuovi eletti

Irene Oppi sarà la Coordinatrice per i prossimi quattro anni. Definito anche il nuovo Esecutivo: «Il nostro entusiasmo per accrescere solidarietà e consapevolezza»

Irene Oppi, per i prossimi quattro anni, sarà la nuova Coordinatrice della Consulta Nazionale AVIS Giovani. Nella giornata di sabato 9 ottobre, infatti, nel corso dell’incontro tenutosi a Milano, l’organismo di rappresentanza è stato rinnovato così come l’Esecutivo che vede in Giulia Minnillo, Greta Pieracci (vice Coordinatrice), Edoardo Sina, Sara Svanera, Donato Vizzuso, Massimiliano Zaffarano e, appunto, Irene Oppi, i nuovi componenti.

Volontaria dal 2017 con l’Avis Comunale della sua città, Cento, in provincia di Ferrara, Irene studia Ingegneria Elettrica all’università di Bologna. È donatrice già da prima di iniziare questo percorso che, fin dall’inizio, l’ha vista organizzare eventi e iniziative con i giovani e per i giovani. In particolare nelle scuole: «Le nuove generazioni sono sensibili su temi come volontariato e, nella fattispecie, donazione di sangue – racconta – e credo sia un qualcosa di molto bello. È una situazione di fronte alla quale mi sono trovata fin dagli incontri negli istituti scolastici. La giornata di sabato a Milano mi ha fornito la conferma di quello che già pensavo: i giovani sono proiettati verso il futuro».

C’è un ingrediente segreto, e allo stesso tempo strategico, su cui Irene vuole puntare per realizzare il piatto perfetto: «Dobbiamo far sì che i giovani non perdano l’entusiasmo, anzi è necessario accrescerlo sempre di più così da poterlo trasmettere agli altri e aumentare la consapevolezza e il desiderio di mettersi a disposizione degli altri». E di entusiasmo lei ne ha da vendere visto che, come se non bastasse, oltre all’impegno con AVIS e con l’università c’è anche quello in un doposcuola: «Se non riempio le mie giornate non sono contenta – commenta ridendo – ecco perché cerco di fare il possibile per dare una mano, anche perché l’insegnamento mi piace molto».

Ma quali sono le sfide che attendono la nuova Consulta? Quali gli obiettivi da centrare, insieme, nei prossimi quattro anni? «Vorrei che ragazze e ragazzi venissero raggiunti e coinvolti nella maniera più capillare possibile, vedendo nascere le Consulte regionali nelle realtà dove ancora non sono presenti. L’importanza della donazione di sangue va diffusa e trasmessa il più possibile. Lo step cruciale sarà il primo incontro del nostro nuovo Esecutivo – conclude – (previsto entro la fine di novembre, ndr) un’occasione in cui calendarizzeremo gli eventi e stileremo le priorità e le attività da sviluppare fin da subito. Voglio mettere i ragazzi al centro di tutto e far capire loro che, in noi, troveranno un gruppo che li sosterrà al massimo».