Il CIVIS Sicilia… con San Felice da Nicosia

Per le associazioni dei donatori di sangue  in Sicilia, il 15 gennaio 2020 è, e sarà quella data che la storia ricordera, nelle sue belle pagine, per aver dato un patrono, un protettore a tutti i donatori di sangue Siciliani.

E’ stata la Conferenza Episcopale Siciliana, svoltasi a Calatafimi a Palermo dal 13 al 15 di gennaio e  presieduta da mons. Salvatore Cristina arcivescovo di Catania, a seguito dell’istanza del C.I.V.I.S. – Coordinamento interassociativo dei volontari donatori di sangue AVIS, FIDAS, FRATRES e CRI – affinché i donatori di sangue ricevessero un patrono regionale, i Vescovi di Sicilia hanno proclamato San Felice da Nicosia Patrono regionale dei donatori di sangue.

La missione associativa del dono, del volontariato e della  solidarietà sociale – dice Salvatore Mandarà coordinatore del CIVIS – è una tra le buone pratiche di di vita, autentico gesto disinteressato, anonimo e gratuito che ha tutte le caratteristiche di una vera opera di misericordia. La vita di San Felice da Nicosia, è esempio che abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni raccontando che il piccolo Filippo Giacomo Amoroso, fin da poccolo si dedicava alla questua assieme al fratello, visitando le case dei ricchi per invitarli a condividere i loro beni con chi ne aveva di bisogno e sia quelle dei poveri per dare loro conforto materiale e spirituale.

Canonizzato da Papa Benedetto XVI il 23 ottobre 2005, è indicato come esempio di vita povera e santa, che ha fatto del motto “Sia per l’amor di Dio” un impegno costante a favore dei bisognosi e degli ammalati che era pronto a servire giorno e notte. Cosi sono tutte le nostre associazioni dei donatori di sangue e plasma in Sicilia, lavorano in silenzio e con quella umiltà necessaria per non far pesare, l’impegno in gratuità per coloro che continuano a vivere grazie alle trasfusioni di sangue. La Sicilia ha 2700 talassemici, su 7000 in tutta Italia, e occorrono 47.000 sacche di sangue, per dar loro la linfa vitale per la loro sopravvivenza.  il Convento dei Frati Minori Cappuccini, in via San Felice 43, il 2 giugno un po prima della benedizione di mons. Salvatore Muratore, ci ha fatto incontrare, parlare e discutere delle tante problematiche che affliggono il volontariato oggi, ma ha fatto pure respirare il profumo dell’umanità e della bellezza della vita, e della salute di ogni essere umano, qualunque sia s
 Il suo colore della pelle, rimane rosso quello del sangue, cosi come rossa e la piccola gocciolina di sangue,  come effige di tutti i donatoridi sangue e di vita.
“Che sia per l’amore di Dio”.
Per Avis, Salvatore Mandarà
Per Fidas Salvatore Caruso
Per Fratres Palmira Dipasquale
Per Croce Rossa Italiana Alessandra Bellavia.