Il CIVIS Sicilia… a confronto sul tema sangue.

Il Civis Sicilia che rappresenta le associazioni di volontariato Avis, Fratres, Fidas e Croce Rossa Italiana si è riunito giovedi 21 novembre a Santa Croce Camerina nella sede dell’Avis comunale locale, con le sue rappresentanze.

L ‘incontro è servito per pianificare ed avviare tutti quei percorsi propedeutici a migliorare la raccolta di Sangue in Sicilia. Fondamentale diventano gli appelli e le campagne di comunicazione per evitare le carenze di sangue estive, cosi come importante è la funzionalità e i rapporti con i centri trasfusionali nel rispetto delle normative e della convenzione vigente.

La carenza di medici, problema che già nel mese di aprile era stato esposto al Centro Regionale Sangue e affrontato dall’Assessore Ruggero Razza al convegno organizzato dalla Fidas a Bronte, può mettere rischio la raccolta sangue, e trovare soluzioni nel merito sarebbe auspicabile. Rimangono ancora irrisolti i problemi legati agli ambiti territoriali. ad un sistema informatico unico e all’istituzione di un’anagrafica unica per tutta la Sicilia che consenta il riconoscimento del donatore e la raccolta di sangue in comuni dove non insistono associazioni dei donatori di sangue. Infine la presidente regionale della Fratres ha proposto, nel rispetto delle identità associative l’accreditamento di punti di raccolta in capofile con sigle associative diverse, che se pure nella diversità dei colori associativi, il fine e la mission, rimarrebbe sempre la donazione di sangue.

Abbiamo convenuto con la Croce Rossa Italiana nella sua rappresentanza in Sicilia, che la collaborazione e la sinergia è fondamentale per avviare campagne di comunicazione e sensibilizzazione al dono del sangue e lanciare  quindi un appello al senso civico per far fronte alle criticità invernali nell’interesse  soprattutto dei pazienti talassemici che necessitano di frequenti trasfusioni salvavita.