A Brolo la nuova sede dell’Avis

Sabato 30 ottobre, una data importante per un risultato importante, nel segno di anni di cultura della donazione del sangue, nell’aula consiliare del Palazzo di Città del Comune di Brolo.

L’apertura della Sede Avis di Brolo è frutto della determinazione e della passione di tanti donatori e volontari, ma è anche un risultato giunto grazie al supporto del sindaco e dell’amministrazione della città guidata dall’on. Giuseppe Laccoto, che ha accolto con comprensibile e viva soddisfazione la notizia che il Consiglio Nazionale dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue ha formalmente autorizzato l’apertura di una nuova sede Avis nel territorio brolese.

Si tratta di un risultato prestigioso, poiché quella brolese è la ventesima sede locale Avis in  Provincia di Messina, presieduta dall’instancabile Pina Starvaggi e frutto di una proficua collaborazione tra l’Amministrazione comunale, l’Avis Regionale Sicilia, l’Avis provinciale di Messina e il Simt di Patti.

Il saluto telefonico è arrivato da Avis Nazionale attraverso il consigliere Salvatore Mandarà che ha sottolineato l’ importanza della nascita di un’Avis nei Nebrodi per consolidare la cultura del volontariato e del dono tra le nuove generazioni.

Il ricordo doveroso va ad un  grande uomo… Mario Pintaudi dell’Avis di Sant’Angelo di Brolo – dice Tanino Crisà primario del Trasfusionale di Patti – che ha creato la cultura della donazione in questo angolo dei Nebrodi, e convinto anche lui che la città di Brolo doveva avere una sede e punto di raccolta di sangue e plasma.

Un percorso solidale votato al sostegno del prossimo e al supporto di chi ha bisogno di sangue per poter sopravvivere”, quanto emerge da Marco Rocca presidente provinciale dell’Avis di Messina.

Abbiamo accolto e sostenuto questo progetto già agli inizi del 2021  – dice Salvatore Calafiore presidente dell’Avis regionale Sicilia – con accanto i consiglieri regionali Pasquale Bucolo e Franco Previte e ringrazio quanti hanno creduto in questo importante percorso di solidarietà, in una provincia che ha il bisogno di crescere e di non far mai mancare il sangue e il plasma per tutti quei malati che hanno bisogno di cure”.