AVIS Nicosia celebra oltre 30 anni di impegno: solidarietà, sanità e visione futura al centro

La mattina dell’11 luglio, nella sede dell’AVIS di Nicosia, si è svolto un partecipato incontro istituzionale e associativo che ha celebrato oltre tre decenni di impegno dell’associazione sul territorio. Presenti autorità locali, esponenti del mondo sanitario e del volontariato, per riflettere sul cammino percorso e sulle prospettive future.

L’evoluzione dell’AVIS di Nicosia: oltre la raccolta sangue

Il presidente Nino Fiscella ha ripercorso le tappe fondamentali dello sviluppo dell’AVIS nicosiana, che oggi va ben oltre la semplice raccolta di sangue: tra i progetti più significativi, l’ambulatorio solidale avviato nel 2022 grazie a medici in pensione, e l’installazione di defibrillatori in oltre 30 strutture cittadine, simbolo di una sanità vicina e accessibile.

Il sostegno delle istituzioni

Il sindaco Luigi Bonelli ha ringraziato i volontari per il servizio reso alla comunità, mentre l’on. Luisa Lantieri, vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha sottolineato l’impegno legislativo in favore delle aree interne, con incentivi destinati a trattenere i medici nei territori più isolati.

Numerose anche le presenze istituzionali locali, tra cui il presidente del consiglio comunale Sigismundo Li Volsi, i consiglieri provinciali Antonio Pagliazzo e Pino Castello e la consigliera comunale Luciana Spedale.

La voce del presidente regionale AVIS: “Un sistema da rafforzare”

Particolarmente significativo è stato l’intervento del presidente regionale AVIS, Salvatore Calafiore, che ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti nella provincia di Enna, seconda in Sicilia per la raccolta di sangue nel 2024. Calafiore ha definito l’AVIS di Nicosia un “modello virtuoso di solidarietà organizzata e collaborazione civica”, sottolineando come il volontariato debba continuare ad affiancare, ma anche stimolare, le istituzioni sanitarie pubbliche.

Il presidente ha inoltre posto l’attenzione su un tema strategico per il futuro: la necessità di potenziare la raccolta di plasma, ancora troppo limitata rispetto alla domanda. In quest’ottica, ha auspicato una maggiore sinergia tra AVIS e strutture sanitarie pubbliche, anche sul piano organizzativo, formativo e logistico.

Formazione e sanità: nuove sinergie

Il direttore generale dell’ASP di Enna, Mario Zappia, ha accolto l’invito – lanciato in mattinata da Paolo Gurgone – a permettere agli infermieri in formazione presso l’Università Kore di specializzarsi anche presso la sede AVIS di Nicosia. Ha inoltre delineato il piano di specializzazione dei presidi ospedalieri della provincia: Nicosia manterrà un ruolo centrale a servizio dei territori dei Nebrodi e delle Madonie; Enna sarà il centro di riferimento, Leonforte si dedicherà alla riabilitazione e il Chiello di Piazza Armerina si specializzerà in oncologia.

Un ricordo indelebile e il valore della memoria

A rendere ancora più sentito l’incontro è stato il momento dedicato alla professoressa Lina Caniglia, socia AVIS e storica figura del volontariato locale, alla quale è stata intitolata la sala dell’evento. Caniglia, moglie di Paolo Gurgone – fondatore e moderatore dell’evento – ha lasciato un segno profondo per il suo impegno educativo e solidale.

La chiusura tra solidarietà e spiritualità

A concludere la giornata sono stati gli interventi di monsignor Giuseppe Schillaci, vescovo della Diocesi di Nicosia, che ha ribadito il valore umano e spirituale della solidarietà, e del dott. Renato Valenti, direttore sanitario dell’AVIS di Nicosia e responsabile del Dipartimento di Emergenza dell’ASP di Enna, che ha evidenziato l’importanza del dialogo costante tra volontariato e sanità pubblica.

L’incontro ha confermato l’AVIS di Nicosia come una delle realtà più dinamiche e innovative del panorama associativo siciliano, capace di coniugare eccellenza operativa, profondi valori civici e una visione lungimirante.

I commenti sono chiusi