AVIS AD ANCI, MAGGIOR IMPEGNO DEI SINDACI ALLA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

 

In merito all’art. 7, comma 8, L. 5 Giugno 2003, n. 131, sulla corretta interpretazione dell’art. 208, comma 5-bis, D. Lgs. 30 Aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada) inerente la questione dei vincoli di destinazione delle entrate derivanti dalle sanzioni stradali.

In qualità di Presidente Regionale Avis Sicilia, chiedo che una parte di tali proventi, quali ad esempio le somme di denaro ottenute dalle sanzioni per eccesso di velocità derivanti dagli accertamenti mediante autovelox, possano essere utilizzati per promuovere campagne di sensibilizzazione a favore del rispetto delle norme di sicurezza stradali.

Sarebbe opportuno indire una vera e propria Consulta per la sicurezza stradale che veda coinvolte tutte quelle realtà, associative e non, che da sempre sono in prima linea per promuovere il valore e il rispetto della vita stessa. Bisogna puntare anche su un programma di formazione riguardante l’educazione stradale a tutto tondo che veda coinvolti in primis i conducenti più giovani e maggiormente inclini alla trasgressione dei divieti stradali.

Com’è ben noto a tutti, soprattutto durante il periodo estivo, l’aumento degli incidenti stradali comporta una maggiore richiesta di sacche di sangue e dei suoi emocomponenti. L’Avis, in qualità di Associazione Volontari Italiani Sangue, è da sempre impegnata in prima linea sia fornendo il maggior numero di sacche possibili sia mediante una costante campagna di prevenzione ma aimè, tutto questo non è ancora sufficiente per arginare tale lacunoso problema.

 

 

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