L’ Intervento Della Delegazione Della Sicilia Alla 88 Assemblea Nazionale Avis 20 / 22 Maggio 2022 Perugia.
l’avv. Salvatore Calafiore presidente dell’Avis Sicilia e capo delegazione dopo il saluto della delegazione della Sicilia e di tutte le sedi della regione a tutti Delegati e Delegate, Dirigenti e Presidenti delle Avis di tutta Italia, e dopo il dovuto “Grazie di cuore”, agli organizzatori e a tutti gli avisini dell’Avis Regionale Umbria, al Presidente nazionale ed a tutti i componenti del Consiglio Direttivo nazionale, saluta anche gli amici dell’Avis Campania per la straordinario sforzo per riportare legalità e rispetto ai soci donatori campani.
“La Sicilia è rappresentata nel Direttivo Nazionale dai Consiglieri Mandarà e Puccio, nonché presente nel Giurì Nazionale con l’Avv. Vacirca, nel Collegio dei probiviri Nazionali con l’Avv. Baldi, nel Collegio dei Revisori dei Conti con il Dott. Geraci e nella Commissione Verifica Poteri con il Sig. Tomaselli.
Finalmente dopo due anni di limitazioni a causa della pandemia siamo tornati a svolgere i nostri lavori in presenza, riteniamo tale modalità di svolgimento molto più consona al nostro spirito associativo che mira soprattutto a quei rapporti interpersonali che non possono essere espressi nelle modalità on line. Gli strumenti telematici sono stati necessari durante la pandemia perché ci hanno consentito fra le mille difficoltà di esplicare la nostra attività. Tale modus operandi rispecchia poco le attività di volontariato che usualmente vengono effettuate con grande passione ed amore per quello che si fa. Sicuramente, per quanto si possa ritenere utile l’utilizzo di strumenti informatici non è dietro un freddo schermo di un computer che si possono stabilire rapporti empatici. Per cui rallegriamoci di essere ritornati oggi qua in presenza, in questa splendida città affrontando con la nostra passione e con l’orgoglio di essere avisini i nostri lavori.
Prima di esprimerci su quello che andremmo ad approvare, la delegazione di Avis Sicilia riporta i risultati raggiunti nell’anno 2021. Anno difficilissimo per il grosso problema rappresentato anche nella relazione del C.D. nazionale letta dal presidente Briola……” carenza del personale sanitario”.
La mancanza di personale sanitario ha comportato la cancellazione di circa 400 giornate di raccolta programmate in tutta la Sicilia, in particolar nelle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina.
Nonostante le difficoltà appena esposte, il risultato è stato di 4.402 sacche di emocomponenti in più rispetto a quelle donate nel 2020. Questo positivo risultato è il frutto della dedizione e lavoro dei volontari e dei Dirigenti avisini, che nonostante le criticità non si sono fermati davanti agli ostacoli.
La carenza di sangue in tutto il territorio nazionale, oggi non si può attribuire soltanto alla mancanza di donatori, ma anche alla carenza di personale sanitario che ha portato all’annullamento di raccolte già programmate. Ciò che si è verificato in questo ultimo anno è davvero assurdo, ma è anche estremamente pericoloso perché si viene a creare nei donatori una sfiducia nell’Avis e nelle associazioni di volontari del sangue. Il donatore che viene convocato per fare la donazione in una precisa data e poi viene mandato via perché non c’è personale sanitario sufficiente per effettuare la raccolta medesima, porta con se la delusione ma anche la sfiducia nei confronti di un sistema che da un lato chiede di donare e dall’altro manda via i donatori al momento della donazione.
Questo problema è stato ulteriormente acuito con lo spostamento di medici addetti alla raccolta negli hub vaccinali.
Occorre un provvedimento legislativo che svincoli i medici specializzandi dal rapporto di esclusività, consentendo loro di svolgere fuori dall’orario formativo il turno come medico selezionatore addetto alla raccolta del sangue nelle associazioni o nei centri trasfusionali.
L’iniziativa dell’onorevole Giulia Grillo nella X commissione legislativa, volta ad abolire il vincolo di incompatibilità per i medici specializzandi rappresenta la possibile soluzione al problema della carenza di personale sanitario, per questo riteniamo che il Presidente faccia sentire la propria voce sensibilizzando tutti i gruppi parlamentari, che probabilmente non conoscono il fenomeno della carenza di sangue e delle sue gravi conseguenze. Suggeriamo di scrivere un documento da inviare a tutte le forze politiche presenti in parlamento, affinchè venga sostenuto ed approvato il provvedimento in decima commissione.
Oggi in Sicilia siamo presenti con 28 unità di raccolta capofila, 63 punti di raccolta ad esse collegati, 16 autoemoteche e 162 sezioni comunali e 8 Avis Provinciali.
Le istituzioni, nell’anno appena trascorso non hanno dato la giusta risposta alla risoluzione del problema della carenza delle figure sanitarie, anche per l’assenza dei nostri interlocutori, quali il Direttore del CRS andato in pensione, la mancata nomina del Direttore del DASOE per oltre dieci mesi, nonché le dimissioni dell’Assessore alla sanità.
Avis Sicilia concorda con la linea intrapresa da Avis Nazionale per la tutela di uno dei valori imprescindibile della donazione la gratuità. Il disegno di legge sulla concorrenza comporta importanti novità nel settore trasfusionale. Gli incentivi contenuti nel DDL concorrenza sono solo volti ad evitare una possibile procedura d’infrazione, mediante la rimozione dei limiti attualmente in essere alla possibilità di stipulare convenzioni per la lavorazione del plasma con aziende europee che hanno stabilimenti di produzione in paesi/ nazioni dove il plasma è ceduto a fine di lucro o in paesi/nazioni dove il plasma non è lavorato in regime di libero mercato. La conseguenza che il sangue e gli emoderivati potrebbero divenire bene suscettibile di “commercializzazione”, svuotando così l’atto della donazione dal valore etico che gli è connaturale ed introducendo il plasma raccolto in Italia, totalmente di gestione privatistica, nell’ottica della legge di mercato alla stregua di ogni altro bene il cui prezzo dipende dalla domanda e dall’offerta.
Grande attenzione bisogna avere su tali forzature come riportato nella relazione del C.D, nazionale sull’espressione “non remunerata” sebbene possa intendersi gratuita come sottolineato nella sopracitata relazione vedi Paesi come la Germania e gli Stati Uniti. Sarebbe opportuno che Avis Nazionale unitamente alla Consulta dei presidenti regionali individui un gruppo di lavoro che possa continuamente monitorare l’evolversi di tale problematica.
Apprezzabile il grande lavoro svolto per la modifica dello statuto associativo. Un percorso impegnativo, che deve coinvolgere tutte le nostre strutture associative. Ricordo a me stesso ed a tutti voi Presidenti e Delegati che molte delle nostre realtà hanno gli atti costitutivi e gli statuti fatti con la presenza del notaio e non con la semplice registrazione all’agenzia delle entrate. Ogni modifica per queste realtà deve sempre essere effettuata con l’intervento del notaio quasi mai disponibile a non essere remunerato, per cui le modifiche che andremo ad approvare debbono avere quelle caratteristiche nei loro contenuti di adattamento a qualsiasi nuovo intervento normativo, pochi articoli che comprendano tutto demandando le problematiche nei regolamenti che potremmo sempre modificare nelle nostre assemblee senza intervento del notaio evitando costi non sostenibili per le piccole realtà associative.
Ottima la collaborazione fra le strutture regionali ed il nazionale nella programmazione dei progetti, nella formazione dei giovani volontari e degli OLP del Servizio Civile Universale, una importantissima risorsa sia nell’ambito della normale gestione nelle nostre sedi durante il loro percorso annuale ma ancora più importante e rilevante quando questi giovani volontari finito il loro percorso continuano a stare nelle nostre strutture. L’esperienza negli anni ci dice che chi rimane quasi sempre ricopre ruoli non indifferenti nelle sedi associative.
Sull’impegno e soprattutto sul ruolo del giovani nell’AVIS, come essi stessi chiedono, occorre che l’Associazione accresca l’attenzione nei loro confronti, crei le condizioni, gli strumenti e gli spazi perché essi possano sentirsi pienamente partecipi della vita associativa, avere una significativa presenza all’interno della leadership associativa e assumere responsabilità di gestione e di “governo”.
Il ricambio generazionale è un elemento fondamentale per garantire il futuro dell’associazione, futuro che va costruito oggi.
Nell’ambito della protezione civile, concorriamo mettendo a disposizione una autoemoteca dell’Avis Provinciale di Palermo, pronta ad interventi post calamità, così come concordato con AVIS Nazionale e con la Protezione Civile Nazionale.
Avis Regionale Sicilia, ha già deliberato una molteplicità di corsi di formazione dedicati ai Dirigenti associativi. Abbiamo apprezzato quanto deciso dal Consiglio Direttivo Nazionale, ovvero lo stanziamento di €100.000,00 per il cofinanziamento di alcuni progetti di formazione predisposti dalle singole Regioni. Riteniamo la somma di tale disponibilità esigua, in considerazione che i programmi di formazione saranno effettuati in più step ed a vari livelli, per cui le risorse che ogni singola regione dovrà impiegare sono elevate. Si chiede pertanto una maggiore disponibilità da parte di Avis Nazionale come contributo per la formazione.
Avis Sicilia apprezza l’atteggiamento del Direttivo Nazionale, nel coinvolgere la Consulta dei Presidenti regionali nella scelta delle politiche associative. La partecipazione attiva dei presidenti non può che rendere più efficace la linea politica scelta.
Le sfide che tutti siamo chiamati ad affrontare e risolvere quotidianamente, non devono rappresentare ostacoli demotivanti, bensì stimoli per una crescita consapevole e fortemente voluta.
Presupposto fondamentale di ogni azione ed iniziativa è la sinergia, siamo “Avis” dove ogni singola realtà è chiamata a prestare il proprio contributo.
Per questo sarebbe opportuno avviare un’azione piu’ incisiva con le istituzioni, a partire da quelle nazionali.
Al nostro interno, come avviene nelle grandi famiglie, abbiamo ancora delle conflittualità che dobbiamo eliminare al fine di evitare che alcuni atteggiamenti possano offuscare l’immagine dell’Avis. Ottima la decisione intrapresa nell’ultima Assemblea con l’espulsione di quelle realtà fuori dai canoni che ci contraddistinguono.
Dobbiamo tutti ricordare che il presupposto fondamentale è quello di essere volontari, che rappresenta la nostra guida motivazionale.
Concludo ringraziando ancora le Avis che hanno organizzato questa Assemblea. Un ringraziamento al Consiglio Direttivo di Avis Nazionale e al suo Presidente Dott. Briola.
In qualità di capodelegazione della Sicilia esprimo parere favorevole ai bilanci consuntivi e previsionali presentati, ed alla relazione del C.D.
Per la delegazione di Avis Regionale Sicilia
Il presidente Salvatore Calafiore
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