E’ stata una grande domenica, quella del 16 di febbraio, partecipata dove il dibattito e il confronto, ha messo in luce quarant’anni di storia associativa che dal 1979 è stata punto di forza della provincia di Siracusa. E’ stato anche l’occasione per i riconoscimenti ai donatori, ai tanti volontari che negli anni con senso civico e solidale hanno contribuito alla crescita di un’avis che adesso è patrimonio dei donatori, e della città. La 40° Assemblea Annuale, in 41 anni di impegno sociale ha visto la consegna delle pergamene e delle medaglie d’oro a 9 soci donatori che per numero di donazioni sono, e continueranno ad essere da esempio per le nuove generazioni.
Non vi nascondo l’emozione – dice Manuela Salemi presidente dell’Avis, nella città del miele -per aver avuto il piacere e l’onore di avere tra noi il presidente dell’ Avis Regionale, Salvatore Mandarà, che ha accolto il nostro invito nonostante, altre Avis più corpose della nostra avevano già fissato i lavori assembleari nella stessa giornata scelta da noi.
Una relazione impeccabile quella decantata dalla presidente Salemi, con l’attento supporto della segretaria Daniela Barbagallo, con le essenze ragionieristiche della tesoriera Enza Buccheri, del giovanissimo Vincenzo Adorno e del pilastro associativo Gino Di Pietro.
Anche se nel 2019 l’Avis ha registrato un sensibile calo nel numero delle donazioni rispetto all’anno precedente, calo che ha portato ad un severo momento di riflessione all’intero del direttivo, lo stesso consiglio direttivo che ha scelto di intraprendere la strada del volontariato e della spontanea gratuità e il sostegno di tutti nell’avvicinare nuovi giovani al mondo della donazione, che non richiede poi un grande impegno di tempo, ma è senza dubbio un grande impegno per la salute di tutti, anche perché il miracolo della vita si realizza attraverso la donazione del sangue.
Il vero grazie ai donatori linfa della nostra associazione perché assieme a loro facciamo il tutto e di tutto come un dovere verso la città – conclude Manuela Salemi – e verso coloro che ne hanno un bisogno di vita. Lo facciamo soprattutto per educare i giovani in una società che sempre meno civile è… ed è nostro dovere, impegnarci nella promozione e nella sensibilizzazione al dono e di tutti i valori ad essa connessa. Durante la lettura della mia relazione morale, ho lanciato un appello alle istituzioni e alle associazioni presenti nella nostra comunità affinché ci diano la loro disponibilità per fare rete e lavorare insieme.
Infine il ringraziamento di tutto il direttivo di Avis Sortino è andato al sindaco del fare Vincenzo Parlato presente ai lavori assembleari e a tutta l’Amministrazione Comunale per la piena disponibilità, anche nell’intraprendere un percorso di assegnazione di una “Casa del Donatore”. Il riconoscimento al Sindaco con la consegna dello spillino è arrivato dal presidente Mandarà. Spero in una più intensa e proficua collaborazione tra l’Avis e l’amministrazione comunale – dice il il presidente di Avis Sicilia – soprattutto nel rispetto dei 456 sortinesi che silenziosamente e volontariamente donano il proprio sangue.
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