Adesso è realtà… il nuovo punto di raccolta Avis ad Agira.

 

Finalmente è arrivato l’aspettato decreto n.374/2019 del Dirigente Generale  della dott.ssa Maria Letizia Di Liberti dove è concessa l’autorizzazione e l’accreditamento ai fini dell’esercizio delle specifiche attività sanitarie al punto di Raccolta fisso sito in Agira, cortile Ciancio n. 6 collegato all’unita di raccolta fissa dell’Avis di Nicosia operante e convenzionata con il servizio Trasfusionale del P.O. “Basilotta” di Nicosia afferente all’ASP n.4 di Enna. Il sogno di una giovane Presidente diventa realtà. Nasce una struttura accogliente con tecnologie e metodologie innovative, destinata a ospitare come punto d’incontro tutti i donatori e volontari per agevolarli nel loro percorso, in cui si effettueranno donazioni di sangue e in futuro anche di plasma e attività di prevenzione gratuite in diversi campi quali sanitari.

In sede, il progetto è integrato da una nuove opportunità di volontariato e solidarietà sociale con la presidente e responsabile legale dell’associazione Claudia Fiorenza che afferma: “L’Avis ad Agira è nata per aiutare coloro che hanno bisogno, sarà la casa dei Donatori di Sangue e anche di tutti quei volontari che credono nei veri valori della vita”.

L’Avis nella nostra piccola cittadina è una realtà dinamica continua – continua Claudia – con un gruppo dirigente compatto e un gruppo giovani creativo che crea, progetta e organizza iniziative, eventi e manifestazioni per aggregare le nuove generazioni educandoli a forme di civismo e questo forse è il nostro vero punto di forza. Sul territorio vuol essere un punto di riferimento, anche per i comuni limitrofi come Gagliano, Nissoria e Ragalbuto dove bisogna  promuovere la cultura del dono e far veicolare e sostenere la promozione per il buon uso del sangue, farmaco salva vita non riproducibile in nessun laboratorio.

Debbo ringraziare i miei concittadini, fornitori e sponsor e tutti i colleghi dirigenti Avis – conclude Claudia Fiorenza – che hanno sentito il dovere di sostenerci cosi come il nostro primo cittadino l’on Maria Greco con cui affronteremo visto l’andamento demografico della nostra popolazione, le difficoltà è il retaggio culturale, facendo formazione nelle scuole, promuovendo l’informazione sulle caratteristiche e sulle finalità della donazione, promuovendo l’educazione sanitaria sul primo soccorso e sulle prevenzioni per stili di vita sani e positivi, aggiungendo un’altro tassello di cittadinanza attiva in un paese che vive.