Le cinque giornate dedicate a… AIDS, HIV, Violenza e Stereotipi di genere

Si è conclusa ieri, 1 dicembre, la settimana dedicata alla Violenza e Stereotipi  di genere, all’ HIV e le malattie sessualmente trasmissibili e alla lotta contro l’AIDS, organizzata dall’Avis di Modica, con l’apporto delle associazioni Ipso Facto e Movimento del Cittadino, Avis regionale Sicilia e con il sostegno del CSVetneo.

La sindrome da immunodeficienza acquisita, malattia conosciuta in modo più immediato con la sigla AIDS, è una malattia che incute molta paura e che ha provocato la morte, negli anni, di molti milioni di persone.  Anche oggi, soprattutto nei paesi sottosviluppati, l’AIDS è una malattia presente e che rappresenta una vera e propria piaga.
La malattia è causata da un virus, il famoso virus HIV, che se non opportunamente controllato può causare l’immunodeficienza: con queste complicazioni, l’individuo diventa molto più soggetto a contrarre infezioni e a sviluppare neoplasie, pertanto può andare incontro alla morte.
Nel corso dei vari Webinar si è discussa la modalità di far conoscere il modo in cui il virus si propaga, al fine di mettere in atto un’ottima attività di prevenzione: il retrovirus HIV si accumula principalmente nel sangue e nei fluidi sessuali, pertanto viene trasmesso da un individuo all’altro con rapporti sessuali non protetti e con il contatto diretto di ferite; non sono invece responsabili del contagio lo scambio di baci (salvo nei casi in cui siano presenti microulcere nel cavo orale), le strette di mano e molte altre comuni attività.

Anche l’Avis Regionale Sicilia ha voluto ricordare l’importanza dell’ 1 dicembre,  “Giornata mondiale della lotta contro l’HIV/AIDS”. Lotta che non va intesa solo come ricerca e supporto alla scienza per sconfiggere questo male, ma da intendere come comunicazione del pericolo e – soprattutto – prevenzione. La prevenzione, a sua volta, consiste non solo nel non praticare comportamenti che possano mettere a rischio la propria salute, ma anche nel sottoporsi  alle  analisi dopo aver vissuto un’esperienza a rischio (che non è solo un rapporto occasionale, ma anche lo scambio di materiale contaminato dal sangue, di semplice contatto con sangue di una persona che non si conosce).

La distribuzione del manuale Proteggimi, con l’obiettivo comune di dare supporto a chi vive con questo peso e di sollecitare i probabili interessati a sottoporsi alle analisi al fine di scongiurare il contagio da HIV o, in presenza dello stesso, a sottoporsi con celerità alle cure necessarie.

La giornata, tuttavia, deve essere anche un pretesto per lasciare qualcosa di importante in chi ascolta, e deve ricordare che le informazioni acquisite devono essere ricordate sempre, e non solo in occasione della celebrazione, al fine di vivere la propria vita in totale sicurezza, senza però rinunciare alle proprie passioni.

     

 

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