Il 2 giugno con la festa della Repubblica… a Nicosia la città di San Felice

San Felice, ancora una volta, vuole incontrarci nella sua Nicosia, anche se non con la presenza fisica, ma con il pensiero rivolto al Santo protettore dei donatori di sangue in Sicilia, la, dove tutto parla di lui, della sua vita santa, dove si sente la presenza di questo frate dolce, umile e mite con tutti.

San Felice è veramente icona francescana delle beatitudini evangeliche, il santo dell’umiltà più disarmante. Papa Francesco invita a non avere paura delle umiliazioni, e sostiene: “Senza di esse non c’è umiltà né santità. Se tu non sei capace di sopportare e offrire alcune umiliazioni non sei umile e non sei sulla via della santità. La santità che Dio dona alla sua Chiesa viene mediante l’umiliazione del suo Figlio: questa è la via” (GeE 118).  La manifestazione della santità della vita quotidiana non va cercata nelle estasi o nei fenomeni straordinari che talvolta si associano ad essa, ma in coloro che fanno delle beatitudini la loro carta d’identità. “La santità è il volto più bello della Chiesa” (GE 9).

I donatori del sangue delle associazioni maggiorenti in Sicilia, come l’Avis, la Fratres, la Fidas e la Croce Rossa Italiana, oggi volgeranno uno sguardo verso il Tricolore e la nostra Repubblica e gli occhi verso il cielo con la speranza che “Sia per l’Amor di Dio”.