
Alla fine di ogni anno è consuetudine fare dei bilanci e delle previsioni. Abbiamo così rivolto, qualche domanda al presidente regionale Sicilia Salvatore Mandarà sull’anno trascorso e quello che verrà.
Intervista al Presidente dell’Avis Sicilia Salvatore Mandarà (Di Giovedì 14 Gennaio 2016)
Quale sarà il suo impegno per il 2016?
Il 2016 sarà un anno ricco di impegno e di sfide per l’Avis in Sicilia. Siamo riusciti al 31 dicembre 2015 ad accreditare 76 unità di raccolta e 14 auto-emoteche che rappresentano un grande risultato grazie al lavoro dei nostri Presidenti delle Avis Comunali, ma resta ancora tanto da fare:
– la definizione degli ambiti territoriali;
– il rifinanziamento della Legge 41/76;
– ulteriori punti di raccolta e articolazioni da accreditare e costituzione di consorzi;
– la creazione di reti associative e protocolli;
– l’applicazione del nuovo decreto sui requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti.
La legge 219 il 21 ottobre ha festeggiato i suoi primi 10 anni di vita. Quali sono, secondo lei, gli aspetti da sottolineare e migliorare di questa legge?
Ha rappresentato un momento legislativo di grande rilievo nello scenario della sanità italiana e ha dettato dei principi fondamentali in materia di attività trasfusionali. In particolare, ha favorito l’uniformità dei Livelli Essenziali di Assistenza trasfusionali sull’intero territorio nazionale, il controllo dell’intero processo trasfusionale, attraverso un forte coordinamento regionale ed interregionale tramite una struttura centrale condivisa, il Centro Nazionale Sangue. Inoltre, ha incentivato il potenziamento della raccolta del sangue attraverso un’ attività di programmazione che vede un pieno ed attivo coinvolgimento delle Associazioni dei donatori, che partecipano direttamente agli organismi previsti dalla legge. Altri due aspetti significativi sono stati la valutazione e la promozione della qualità in tutti gli aspetti qualificanti per i Servizi Trasfusionali e l’apertura del mercato della plasmaderivazione. Settore, quest’ultimo, che a mio parere necessita di maggiore regolamentazione e approfondimento.
Come giudica nel suo complesso l’accordo sulle tariffe di interscambio dello scorso 20 ottobre?
E’ un importante documento sia perché riguarda una necessaria revisione delle tariffe di scambio degli emocomponenti, il cui ultimo aggiornamento risale al 2003,sia perché definisce per la prima volta le tariffe dei medicinali plasmaderivati prodotti in conto lavoro.
Sia la Legge 219, sia il recente accordo sulle tariffe di interscambio parlano di un ruolo fondamentale delle associazioni di volontariato del sangue. Perché secondo lei? Quale valore aggiunto danno le associazioni nella “cabina di regia” delle future aggregazioni internazionali?
Ritengo che le associazioni svolgano un ruolo fondamentale nel sistema trasfusionale nazionale, in quanto concorrono attivamente al raggiungimento dell’autosufficienza del sangue e dei suoi componenti.
L’azione quotidiana delle associazioni e il lavoro costante nel promuovere la cultura della donazione hanno contribuito in modo straordinario a consolidare in maniera capillare la cultura della solidarietà in un settore delicatissimo come quello del sangue ed emocomponenti, rappresentando un elemento strategico nel sistema trasfusionale regionale.
Vorrei inoltre sottolineare il grande percorso di crescita e di qualificazione che il mondo del volontariato ha intrapreso negli ultimi anni, nella mia regione, percorso che ha portato ad un modello organizzativo razionale ed efficiente che, raggiungendo i livelli di qualità, contribuisce, in sinergia con i servizi trasfusionali, ad un sistema trasfusionale regionale capace di fornire prestazioni e prodotti sicuri.
Quali pensa possano essere i vantaggi di aderire ad aggregazioni interregionali, considerato che la sua regione non ha sinora operato questa scelta?
Le aggregazioni interregionali offrono sopratutto alle Regioni non autosufficienti di farmaci plasmaderivati, come la Sicilia, l’opportunità di avere, attraverso masse critiche di plasma, una maggiore disponibilità di prodotti. Inoltre, favoriscono gli scambi interregionali di prodotti finiti e semilavorati e l’acquisizione, da parte delle regioni in via prioritaria, dei prodotti medicinali derivati dalla lavorazione del plasma nazionale.
Doriana Dipasquale
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