“Sia per l’amor di Dio”, San Felice protettore dei donatori di sangue in Sicilia

“San Felice”, suo nome di battesimo era Filippo Giacomo, icona francescana delle beatitudini evangeliche, il santo dell’umiltà più disarmante. Papa Francesco invita a non avere paura delle umiliazioni, e sostiene: “Senza di esse non c’è umiltà né santità. Se tu non sei capace di sopportare e offrire alcune umiliazioni non sei umile e non sei sulla via della santità, oggi protettore dei donatori di sangue in Sicilia con le effige della gocciolina di sangue, simbolo di solidarietà, fratellanza e coesione tra le associazioni che donano il sangue.

E’ iniziato il tutto da una istanza del C.I.V.I.S. – Coordinamento interassociativo dei volontari donatori di sangue AVIS, FIDAS, FRATRES  e Croce Rossa Italiana – affinché i donatori di sangue ricevessero un patrono regionale, i Vescovi di Sicilia hanno proclamato San Felice da Nicosia Patrono regionale dei donatori di sangue. Hanno espresso l’auspicio che la buona pratica di vita della donazione del sangue possa, per sua intercessione, crescere sempre più come esperienza autentica di gesto disinteressato, anonimo e gratuito che ha tutte le caratteristiche di una vera opera di misericordia. San Felice da Nicosia, canonizzato da Papa Benedetto XVI il 23 ottobre 2005, è indicato come esempio di vita povera e santa, che ha fatto del motto “Sia per l’amor di Dio” un impegno costante a favore dei bisognosi e degli ammalati che era pronto a servire giorno e notte.

Nicosia rimane per le associazioni, un punto non solo geografico di riferimento, ma anche di valori umani e cristiani con Padre Salvatore frate cappuccino che ha dato l’ispirazione e Paolo Gurgone che ha sempre creduto che dietro tutto ciò esistono le fondamenta del rispetto dell’uomo e della vita.

 

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