Carissimi
In questi mesi l’AVIS Nazionale è stata scossa da una serie di eventi e vicissitudini associative
che ci condurranno, con la convocazione del Consiglio Nazionale fissata per il 17 giugno p.v. , alle
dimissioni dell’attuale Presidente Alberto Argentoni ed alla elezione del nuovo Presidente e della
squadra di governo che guiderà l’Associazione fino alla scadenza del mandato.
Ci apprestiamo a compiere un passo importante, soprattutto in un momento vitale per l’AVIS
e per tutto il Sistema Trasfusionale Italiano, che ci vede impegnati da un lato a trovare le migliori
soluzioni interne che, rese necessarie per adeguare lo Statuto alle norme del Codice del Terzo Settore,
possano rispondere pienamente alle istanze interne di miglioramento e semplificazione delle norme
pattizie, e dall’altro a governare una serie di cambiamenti di sistema, con lo sguardo sempre rivolto
all’organizzazione associativa nelle varie fasi del processo donazionale oggi regolamentato dalla
Legge 219/2005.
I documenti di alcune Regionali circolati in questi giorni, in cui si chiede all’Associazione
(quindi a tutti noi dirigenti e nello specifico caso ai Consiglieri Nazionali) una assunzione di
responsabilità che porti all’unitarietà associativa ed alla massima condivisione nelle scelte che ci
apprestiamo a fare in occasione del C.N. p.v. , accompagnati dalla riscoperta dello spirito avisino (
volontarietà, impegno, altruismo, solidarietà, dedizione, ecc.), testimoniano come la necessità di
trovare un momento di sintesi e comunanza delle idee e dei progetti sia una esigenza avvertita dalla
stragrande maggioranza dell’Associazione.
A ciò si aggiunga che, nello scenario così delineatosi, risulta necessario ricercare una
soluzione partecipata che sottolinei sempre più l’aspetto di sviluppo socio-culturale, associativo,
gestionale ed istituzionale dell’azione della nostra governance, con una chiara presa di posizione
dell’AVIS sui temi strategici e sistemici, e con l’obiettivo di recuperare quella posizione di guida e
di indirizzo che ci è propria, così da svolgere ed esercitare quel ruolo centrale nel governo del sistema
trasfusionale Italiano ed Europeo.
In quest’ottica e pensando di poter compiutamente essere in grado di dirigere un contesto di
sistema in continua evoluzione, sia per la mia voglia di FARE AVIS sia per le adeguate competenze
personali ed associative e le capacità relazionali acquisite nel tempo, avendo precedentemente
manifestato la disponibilità ad un impegno diretto nella governance Associativa, oggi, con uno
sguardo rivolto ai pazienti, donatori, soci, dirigenti tutti, e nel solo ed esclusivo interesse dell’AVIS
( Associazione Volontari Italiani del Sangue) confermo la candidatura alla Presidenza Nazionale.
Certo che il confronto delle idee possa far crescere nell’unitarietà associativa e nel percorso
di testimonianza dei principi di onestà intellettuale, di etica sociale, di correttezza dei comportamenti,
di rispetto delle regole Statutarie e Normative, responsabilmente illustrerò ed approfondiremo,
durante il Consiglio Nazionale del 17 giugno p.v., la mission AVIS che possa contribuire a rafforzare
l’identità associativa e che sia di auspicio ad una positiva crescita dell’AVIS del terzo millennio.
Con affetto e stima
Il Consigliere
f.to Domenico Alfonzo
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