Tanta paura nella notte di Santo Stefano a Catania e provincia. Una scossa di magnitudo 4.8 ha svegliato bruscamente alle 3:19 gli abitanti dei paesi etnei, provocando crolli di muri e case e danni a chiese in alcuni dei comuni più colpiti. Su tutti Fleri (frazione di Zafferana Etnea), Pennisi (frazione di Acireale), Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina. Non altrettanto grave, per fortuna, il bilancio dei feriti: una decina, nessuno dei quali in pericolo di vita. Un ottantenne è stato estratto dalle macerie. La scossa ha provocato danni alle chiese e alle vecchie abitazioni, per lo più nella zona di Zafferana Etnea. Una famiglia: “Crollavano le pareti siamo vivi per miracolo”, tanti sfollati e tante persone accolte da chi crede nei valori dell’accoglienza e nella solidarietà sociale, mentre straordinaria è stata la macchina dei soccorsi con in testa la protezione civile.
Grande, grandissimo, è stato il terrore di chi ha vissuto i momenti del sisma. L’Avis … tutta l’Avis assieme a dirigenti e presidenti di tutti i livelli associativi di tutta Italia… esprime solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto.
I commenti sono chiusi






