Donatori di sangue, in 25 mila dal Papa

AVIS

E’ sceso incontro alla folla per accarezzare e benedire un bambino disabile. Un gesto che Papa Francesco ha compiuto di fronte alle cinquantamila persone che affollavano lo stadio Víctor Manuel Reyna, in Chiapas. Quelle immagini, subito diventate virali, hanno fatto il giro del mondo. Così, dopo aver chiesto scusa agli indigeni per i crimini subìti e alla fine del viaggio in Messico, al suo rientro in Italia Bergoglio sarà atteso dai volontari.

«CI ASPETTIAMO INCORAGGIAMENTO»

Sono i donatori di sangue. Arrivati oggi 20 febbraio a Roma (insieme) per il Giubileo della Misericordia. In programma l’udienza in piazza San Pietro cui parteciperanno oltre 25 mila volontari di Avis, Croce Rossa, Fidas e Fratres (che insieme fanno parte del Civis, il Coordinamento interassociativo volontari italiani del sangue). Presente anche una delegazione del Centro nazionale sangue. «Dall’incontro con il Pontefice ci aspettiamo un incoraggiamento ai nostri volontari nel loro impegno, rafforzandone la dimensione etica e valoriale» commenta Vincenzo Saturni (presidente Avis). Gli fa eco Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas: «Dal Giubileo del 2000 il sistema trasfusionale è profondamente cambiato. E’ cresciuta l’adesione volontaria alla donazione e l’Italia ha raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza».

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