“Dal sangue versato al sangue donato”: a Siracusa una cerimonia di memoria e impegno civile

In occasione del 33° anniversario della strage di via D’Amelio, il 19 luglio l’Ospedale Umberto I di Siracusa ha ospitato una cerimonia intensa e simbolica dal titolo «Dal sangue versato, al sangue donato». Un’iniziativa fortemente voluta dall’ASP di Siracusa in collaborazione con Prefettura, Comune, associazioni del dono e Comitato per la Legalità, per unire il ricordo delle vittime di mafia alla promozione della donazione del sangue.

Cuore dell’evento è stata la scopertura di 16 targhe commemorative dedicate a uomini e donne uccisi dalla mafia, un gesto concreto per trasformare la memoria in testimonianza visibile e duratura. Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari, studenti, familiari delle vittime, associazioni del volontariato e del mondo dell’antimafia, tra cui AVIS, FIDAS e Fratres.

Il 19 luglio non è una data qualsiasi. È il giorno in cui, nel 1992, persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A oltre trent’anni di distanza, Siracusa rinnova il proprio impegno attraverso una memoria attiva che diventa azione concreta per la collettività.

«Il sangue innocente versato per la giustizia può trasformarsi oggi in un dono che salva vite. È un messaggio forte, che vogliamo trasmettere soprattutto ai giovani», hanno dichiarato gli organizzatori. Durante la giornata è stato attivato anche un punto informativo sulla donazione di sangue e plasma, per sensibilizzare la cittadinanza, in particolare nel periodo estivo in cui il bisogno cresce.

Presente alla cerimonia anche il presidente regionale AVIS, Salvatore Calafiore, impegnato in questi giorni in un ciclo di iniziative in tutta la Sicilia per promuovere la cultura del dono. La sua partecipazione ha voluto rafforzare  l’importanza di una rete solidale che unisce istituzioni, associazioni e cittadini nella costruzione di un futuro più giusto e consapevole. Presente, a dare il suo contributo,Carmela Petralito, presidente provinciale AVIS, ha sottolineato il valore simbolico della cerimonia: «Passiamo dal sangue versato a un sangue donato: un gesto che dà speranza, vita e responsabilità». Anche il direttore generale dell’ASP di Siracusa, Alessandro Caltagirone, ha ricordato l’importanza del momento: «Non solo commemoriamo, ma restituiamo alla collettività delle targhe restaurate. È un giorno significativo anche grazie al decreto del Presidente della Regione, Renato Schifani, che ha individuato tre date simboliche – 23 maggio, 19 luglio, 21 settembre – come giornate regionali per la donazione».

L’iniziativa si è conclusa con un forte messaggio: il ricordo delle vittime di mafia deve tradursi ogni giorno in scelte concrete di legalità, salute e solidarietà.

Ecco il link per visionare l’intera manifestazione:https://www.facebook.com/share/v/1CKLeea8zz/

La segreteria

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