Contraccettivi e materiale informativo ai giovani… per evitare il rischio da HIV.

“Da sempre Avis – dichiara il Presidente dell’ Avis di Santa Croce Camerina – è impegnata in iniziative contro le devianze giovanili e di prevenzione e sensibilizzazione e promozione al dono del sangue sulle malattie sessualmente trasmissibili, come lo dimostrano le numerose iniziative realizzate e rivolte in particolare alle nuove generazioni. L’incontro organizzato dall’Avis di Santa Croce giovedi 31 gennaio con il sostegno formativo del Centro Servizi del Volontariato Etneo, ha puntato nei consueti e periodici incontri nelle scuole, sui rischi derivanti dalle malattie sessualmente trasmissibili e per il mantenimento di un corretto e sano stile di vita”.

Anche il Forum Regionale Giovani  del 2 e 3 marzo 2019 a Montalbano Elicona uno dei borghi più belli d’Italia, ha incentrato proprio su tali argomenti la propria attività formativa, informativa. Operatività già ribadita con la recente ricerca “Testa o cuore”, condotta con la supervisione del Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità per conoscere meglio le abitudini della popolazione su queste tematiche.

La nuova modalità informativa deriva dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero della Salute del 18 gennaio 2108 sulla “Definizione del materiale informativo-educativo destinato ai donatori di sangue in relazione al rischio di trasmissione dell’infezione da HIV e del questionario per la raccolta delle informazioni post donazione”.

Abbiamo pure somministrato dice – la dottoressa Maria Elena Mavilla – dei testi informativi e brochure sulla promozione di «iniziative di prevenzione ed educazione sanitaria finalizzate ad aumentare la consapevolezza sui fattori di rischio per le malattie infettive trasmissibili attraverso la trasfusione di sangue, con particolare riferimento alle malattie sessualmente trasmesse.

“La possibilità di contagio continua – la dott.ssa Mavilla – dell’HIV/AIDS risiede nell’ignoranza delle sue vittime è importante conoscere la malattia e i modi in cui si trasmette, vera protezione contro di essa. Paradossalmente, l’HIV/AIDS è una malattia da cui non si guarisce, e per la quale non esiste un vaccino, ma che può essere prevenuta al 100%. Pertanto siamo assolutamente convinti che mantenere alta l’allerta e favorire l’informazione sia l’unico modo per prevenirla, ed è quello che intendiamo continuare a fare anche grazie ai nostri volontari”