Il Comitato Medico Regionale…. Utile per Avis

Il volontariato del sangue, come quello rappresentato da AVIS, ha da sempre svolto un ruolo importante anche nell’organizzazione sanitaria del sistema trasfusionale (vedi anche riferimenti statutari allegati), oltre a quello della promozione della donazione periodica, volontaria, anonima, responsabile, non remunerata ed associata, della chiamata/convocazione del donatore per donazione e della sua fidelizzazione; ruolo questo riconosciuto anche dalla Legge 219/05 (art. 7). AVIS, in linea con questi princìpi, ha sempre dimostrato disponibilità, offerto competenze ed ampia collaborazione per il raggiungimento dei principali obiettivi del sistema trasfusionale italiano, tanto per la componente tecnica della raccolta quanto per quella della “gestione sanitaria” del donatore. Attività espressamente rivolte alla tutela della salute del donatore e di quella del ricevente che ci consentono anche di rispondere appieno al dettato dell’art. 3 del Regolamento di AVIS Nazionale “Diritti dei soci” che al c.1 recita:

“Il socio ha diritto:  a) al riconoscimento e alla tutela del valore etico del proprio dono….”

Negli ultimi anni si è poi cercato di rendere ancora più incisiva la nostra attività valorizzando la figura del Direttore Sanitario Associativo (D.S.A.) e dei Comitati Medici ai diversi livelli associativi. Anche gli accordi Stato Regioni sui Requisiti minimi per l’accreditamento del sistema trasfusionale e sulle Linee guida per l’accreditamento, oltre a quello sulla natura e le funzioni delle Strutture Regionali di Coordinamento sottolineano l’importanza della partecipazione delle Associazioni di volontariato all’organizzazione delle attività trasfusionali per lo meno in quattro ambiti:

  • reclutamento dei donatori, sensibilizzazione alla cultura della donazione e alle norme di prevenzione/ sani stili di vita;
  • verifica e programmazione nell’ambito dei Comitati Trasfusionali ospedalieri per il Buon Uso del Sangue;
  • produzione di dati riguardanti gli obiettivi di autosufficienza, la qualità, l’emovigilanza;
  • l’eventuale gestione diretta e accreditamento delle UdR.

Tutte le attività elencate richiedono il coinvolgimento e la responsabilità diretta del Direttore Sanitario associativo. Occorre così da mandato Assembleare costituire il Comitato Medico Regionale di Avis Sicilia che sarà composto dai responsabili sanitari delle AVIS provinciali e dai rappresentanti delle Avis Capofila

e dai DSA del territorio siciliano, come organo consultivo e di supporto associativo .

Il Comitato avrà il compito di discutere, affrontare e trattare argomenti di natura sanitaria, ed di indirizzo per poter affrontare con determinazione le problematiche delle strutture associate AVIS.
Il Comitato è convocato per iscritto dal Presidente Regionale, e presieduto dallo stesso e dal direttore sanitario regionale, ogni qualvolta devono essere assunti, deliberazioni nelle materie di competenza dagli organi di governo associativi.
Il Direttore Sanitario                                                                                                                                                        dott. Marcello Romano

 

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