Con l’inizio della stagione estiva, inizia la carenza di sangue, plasma ed emoderivati, cosi è iniziato il confronto con l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza. Al fine di evitare che insorgano preoccupazione da parte delle associazioni dei Talassemici e quindi dei primari trasfusionisti che non riescono e a pianificare e distribuire quanto necessita, l’incontro con il Civis Sicilia che rappresenta le associazioni di volontariato Avis, Fratres, Fidas e Croce Rossa Italiana è servito per pianificare ed avviare tutti quei percorsi propedeutici, come appelli e campagne di comunicazione per evitare le carenze di sangue estive. Inftti lunedi 11, alle ore 11,00 presso il Centro Regionale Sangue a Palermo, con il dott. Mele, e la dott.ssa Maria Letizia Di Liberti.
“Abbiamo convenuto con l’Assessore, che avviare delle campagne di comunicazione e sensilizzazione al dono del sangue appartenga alla solidarietà sociale, lanciare quindi un appello al senso civico – dicono Mandarà e Razza – è necessario a far fronte ad una criticità che interessa in questa fase soprattutto i pazienti talassemici che necessitano di frequenti trasfusioni salvavita. Soltanto attraverso una forte azione di mobilitazione da parte dei cittadini siciliani, quelli veri, quelli che vogliono rendersi utili al prossimo, che possono donare il sangue per non far mancare soprattutto in questo periodo la materia prima per assicurare le cure necessarie non solo ai talassemici, ma anche agli altri pazienti che necessitano del sangue per interventi chirurgici e per patologie oncologiche e oncoematologiche”.
“La raccolta, cosi come già affrontato al Centro Regionale Sangue, deve essere sufficiente e costante e non possono esserci periodi di carenza, inoltre va rivista la rete trasfusionale – continua il coordinatore Civis e presidente regionale Avis che assieme al presidente della Fidas Salvatore Caruso e Agatino di Blasi presidente dell’avis provinciale di Messina – per renderla più efficiente e meno burocratizzata, perchè il sangue viene donato e l’unico interesse delle associazioni è quello di andarlo a raccogliere con le autoemoteche in tutti quei luoghi dove insistono i donatori di sangue, senza nessun distinguo, per avere sempre sangue fresco per alcune patologie, come la talassemia, dove il sangue dopo alcuni giorni perde le caratteristiche necessarie all’uso terapeutico, evitando così che venga comprato in altre regioni d’Italia”. Tutti i cittadini possono dare il proprio contributo recandosi presso qualsiasi centro pubblico o associativo siciliano, comprensivi del fatto che necessità per i figli di questa terra siciliana. Infine credo – conclude Mandarà – che la circolare n° 11 emanata ieri, ma che entra in vigore il 1° luglio, che consente alle autoemoteche di effettuare donazioni di sangue in quei comuni dove non esistono associazioni dei donatori vada rivista, perchè cosi come l’anno scorso serve a poco, l’assessore Razza ci ha assicurato, che tutto ciò che è nelle competenze, previste dall’assessorato alla Salute e nel rispetto delle normative vigenti, verranno espletate, cosi come il sistema di compensazione regionale, che va nel reso pienamente efficiente e capace di affrontare, con sicurezza per chi dona e per chi riceve, quella che tra qualche giorno potrebbe diventare una emergenza.
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