CARENZA DI SANGUE A CATANIA: passiamo dal DIRE al DONARE

Ogni estate a Catania si rinnova un allarme silenzioso ma gravissimo: le scorte di sangue si riducono pericolosamente, mettendo a rischio trasfusioni fondamentali per la vita di tante persone. A farne le spese è una comunità intera, che potrebbe invece reagire con un gesto semplice e potentissimo: donare sangue.

Secondo AVIS Catania, servono nuovi stimoli e nuove voci. Il presidente Carlo Sciacchitano punta il dito su un nodo cruciale: coinvolgere i giovani. La maggior parte dei donatori abituali ha più di 45 anni, mentre le nuove generazioni restano spesso distanti. Perché? Perché non parliamo con loro nel modo giusto.

Sciacchitano lo dice chiaramente: per intercettare i ragazzi bisogna entrare nei loro spazi, usare il loro linguaggio e i loro canali. Significa essere presenti sui social, creare contenuti immediati e autentici su TikTok, Instagram, YouTube — non con toni paternalistici, ma con messaggi veri che sappiano emozionare, far riflettere e anche divertire. Perché donare non è solo “una cosa da adulti”, è un gesto di responsabilità che può far parte della quotidianità di chiunque.

Non bastano più gli appelli lanciati in piena emergenza estiva: occorre costruire una comunicazione continua, una narrativa del dono che duri tutto l’anno. Le associazioni e le istituzioni sono chiamate a fare squadra, a pensare insieme come far sì che il valore della donazione entri nel cuore e nelle abitudini di una nuova generazione.

La segreteria

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