Anche Avis Sicilia… si associa al pensiero del presidente della Repubblica.

Anche Avis Sicilia evdenzia il 25 novembre come la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, indetta dall’Onu per sensibilizzare su un fenomeno preoccupante tutt’altro che sradicato anche nelle società più moderne ed emancipate. Nessun evento ne tanto meno iniziative o manifestazioni, solamente indignazione – dicono le due consiliere regionali Avis Natalina Petralito e Flavia Migliorisi – ma anche profonda riflessione per cò che accade quotidianamente.

L’Istat in Italia conta 49mila donne che hanno chiesto aiuto a centri Panchine rosse nelle sedi Rai per dire no alla violenza sulle donne e alla maschera dell’amore. La violenza di genere è una questione da uomini? 25 novembre 2018 Un giorno per denunciare un fenomeno che ancora troppo profondamente permea la nostra società.

Tra le tante manifestazioni ed eventi – continuano Natalina e Flavia donatrici di sangue e avisine da sempre – condividiamo e facciamo nostro il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella che sostiene che la “Violenza non conosce confini né distinzioni”  “La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie. In ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna”, “Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di oppressione antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime”. Superare discriminazioni, pregiudizi, stereotipi  “Vanno superate discriminazioni, pregiudizi o stereotipi sui ruoli e sulle attitudini basati sull’appartenenza di genere – Anche l’Avis Sicilia è in prima linea e in particolare nel mondo della scuola – dice il presidente Salvatore Mandarà – luoghi dove incidere per un maggior senso civico e operare per una profonda trasformazione culturale che trova il suo miglior esito nella promozione del rispetto e nell’affermazione della donna in una societa’ che vorremmo tutti che fosse sempre più civile.

 

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