Si terrà a Sambuca di Sicilia il 14 di dicembre il seminario sui giovani e l’utilizzo dell’alcool. Le perplessità continuano e la location sarà il luogo ideale dove chiarire i benefici e i danni che può provocare l’assunzione di Alcool.
Chi beve alcolici in quantità elevate può donare ugualmente il sangue? Dosi (Organizzazione Mondiale della Sanità)
La dose alcolica giornaliera non deve superare, secondo i parametri di rischio per la salute definiti dall’OMS,
40 grammi per gli uomini e 20 grammi per le donne (corrispondenti, rispettivamente , a circa 3 bicchieri e a 1 bicchiere e mezzo di vino di media gradazione alcolica).
Cosa succede nel nostro organismo quando beviamo
Quando è ingerito in dosi moderate l’alcol viene ossidato grazie ad un meccanismo fisiologico, questa reazione libera 7 calorie per grammo d’alcol che sono utilizzabili fisiologicamente per un totale di circa 600-700 calorie. Quando è assorbito in dosi maggiori o quando si tratta di un soggetto alcolizzato o denutrito, l’alcol viene bruciato da un altro meccanismo ancora poco conosciuto e diventa pericoloso per l’organismo.
Alcolemia
E’ la concentrazione di alcol nel sangue e si esprime con il numero di milligrammi presenti su 100 millilitri di sangue.
L’alcol viene rapidamente assorbito dall’apparato digerente e poi diffuso nel sangue e nei liquidi organici. Il tasso alcolico per litro di sangue, o alcolemia, aumenta rapidamente dopo l’ingestione di una bevanda alcolica. Raggiunge il massimo livello dopo 45 minuti circa e ritorna a zero in un lasso di tempo variabile tra 6 e 20 ore dopo aver raggiunto la punta più elevata. Mantenendo uguale quantità di alcol ingerito, questo tasso è più basso quando lo stomaco è pieno di alimenti (grassi e zuccheri) ed è più elevato per dei liquidi a forte gradazione alcolica (cognac, whisky, etc.). A digiuno l’ingestione, in un breve lasso di tempo, di tre quarti di litro di vino fa salire l’alcolemia ad un tasso variabile tra 0,50 e o,80, mentre l’ingestione di 2 litri fa arrivare a 2 o 3 grammi d’alcol per litro di sangue. Contrariamente a quanto si dice e si pensa, né il freddo, né lo sforzo fisico, né un caffé o una doccia fredda ne accelerano l’eliminazione, anche chi svolge lavori pesanti non elimina più in fretta l’alcol rispetto a chi lavora in ufficio. Inoltre l’alcol non “scalda” i muscoli!
I danni provocati dall’alcol (Ministero della Salute)
Nel calcolo della mortalità correlata all’abuso di alcol si tiene conto che provoca danni all’organismo non solo in forma diretta e a seguito di cronico abuso (psicosi alcolica, cirrosi epatica, alcuni tumori, etc.), ma anche in forma indiretta e con consumi anche limitati (incidenti stradali, domestici, e sul lavoro).
Nell’intera Europa, circa un giovane su quattro, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, muore a causa dell’alcol che rappresenta, secondo le ultime stime, il primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica tra i giovani.
Alcune percentuali di alcol
Birra 5%
Cherry 18%
Cognac 38%
Gin 38%
Gin fizz 30%
Liquore 30%
Porto 18%
Vermouth 18%
Vino da pasto 11%
Da quanto riportato si evince che l’assunzione cronica di alcol in elevate quantità, cioè maggiore di quella consentita e metabolizzata, è da considerare a tutti gli effetti una malattia che determina un danno a diversi organi come ad esempio il fegato, l’apparato cardiocircolatorio e, nelle forme più gravi e avanzate, può dare disturbi neuropsichiatrici.
In base a questo un soggetto che assume grandi quantitativi di alcol abitualmente non può donare il sangue e neppure il plasma.
L’assunzione di elevate quantità di alcol in maniera occasionale, come ad esempio può avvenire ad una cena, ad una festa, controindica la donazione solo per alcuni giorni, sia per dare la possibilità al donatore di “riprendersi”, sia perché le transaminasi* che per legge dobbiamo controllare ad ogni donazione risulterebbero aumentate e quindi saremmo costretti a “scartare ” l’unità donata.
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